Restano i dubbi sulle cause delle anomalie segnalate durante l’estate lungo alcuni tratti del litorale di Palinuro e Marina di Camerota. A riaccendere l’attenzione sulla vicenda sono il Comitato civico “Bene Comune” di Palinuro e l’associazione “Per un Comune Migliore” di Camerota, che in un comunicato congiunto fanno il punto sugli esposti presentati agli enti competenti e chiedono ulteriori accertamenti.
Le due associazioni ricordano di aver presentato il 31 agosto scorso un esposto relativo a fenomeni ritenuti anomali lungo i litorali di Palinuro e Marina di Camerota ponente, chiedendo verifiche sul sistema fognario-depurativo, sugli eventuali scarichi di emergenza e sulle condotte sottomarine di scarico dei depuratori e di altri impianti.
Nel documento vengono richiamate, tra gli enti interessati, Consac Gestioni Idriche e Arpac Campania. Secondo quanto riferito dalle associazioni, Consac ha successivamente trasmesso i risultati dei campionamenti effettuati nei mesi di giugno, luglio e agosto sui reflui depurati in uscita dagli impianti di Palinuro-Portigliola e Marina di Camerota-Fornaci. I rapporti, viene sottolineato nel comunicato, riportano valori dei 16 parametri analizzati entro i limiti previsti dalla normativa richiamata.
Ulteriori verifiche sarebbero state effettuate da Arpac attraverso i propri laboratori, con analisi di carattere chimico, microbiologico ed ecotossicologico sulle acque in uscita dal depuratore di Palinuro. Anche in questo caso, secondo quanto riportato dalle associazioni, i risultati sono stati giudicati “conformi ed accettabili”.
Per i due comitati però i risultati dei controlli non chiariscono tutti gli interrogativi legati ai fenomeni osservati durante la stagione estiva. Nel comunicato si fa riferimento, in particolare, a “ampie macchie colore marrone chiaro” che, secondo le segnalazioni raccolte dalle associazioni, si sarebbero spostate più volte parallelamente alla battigia, soprattutto nel mese di agosto, inducendo alcuni bagnanti ad allontanarsi dall’acqua.
Da qui la richiesta di ulteriori verifiche per individuare l’origine del fenomeno. Il 3 ottobre scorso, riferiscono infine “Bene Comune” e “Per un Comune Migliore”, è stato presentato un secondo esposto indirizzato agli enti e alle autorità competenti. “Attendiamo risposte”, scrivono i presidenti Giovanni Cammarano e Adolfo Scarano.
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