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16 Ottobre 2026
16 Ottobre 2026

Scontri Agerola-Ebolitana, un arresto e sette misure cautelari

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Scontri Agerola-Ebolitana, un arresto e sette misure cautelari

Un arresto e altre sette misure cautelari sono stati disposti dal tribunale di Torre Annunziata nell’inchiesta sugli scontri avvenuti dopo la partita Agerola-Ebolitana del settembre 2025. Il provvedimento riguarda complessivamente otto indagati, identificati anche attraverso l’esame delle immagini di videosorveglianza.

Al centro degli accertamenti ci sono i disordini scoppiati dopo l’incontro di calcio, con tafferugli, lancio di sassi e una rissa durante la quale sarebbero state utilizzate delle cinture. L’attenzione della Procura si è concentrata soprattutto su tifosi del Sant’Antonio Abate e dell’Ebolitana.

L’intervento giudiziario arriva nell’ambito delle indagini su quel pomeriggio, segnato da episodi di violenza che coinvolsero lo spazio attraversato anche da persone a passeggio con le famiglie.

Le immagini utilizzate per identificare gli indagati

Le telecamere hanno fornito un contributo agli investigatori nella ricostruzione dei fatti e nell’individuazione degli otto soggetti raggiunti dai provvedimenti.

L’analisi dei filmati ha aiutato a identificare le persone coinvolte negli episodi successivi alla partita. Su quella ricostruzione si è sviluppata l’attività investigativa relativa ai tafferugli e alle altre condotte finite al centro dell’inchiesta.

Il quadro riportato comprende il lancio di pietre e gli scontri a colpi di cintura. Sono questi gli episodi sui quali si è concentrata l’attenzione degli inquirenti dopo l’incontro disputato nel settembre 2025.

Il tribunale di Torre Annunziata ha disposto l’arresto di un ultras e sette ulteriori misure cautelari per altri tifosi. Le posizioni interessate dai provvedimenti sono quindi otto, nell’ambito del medesimo filone investigativo.

Le misure intervengono nella fase delle indagini e non costituiscono una sentenza di condanna. La ricostruzione delle responsabilità individuali resta oggetto del procedimento.

Il sindaco ricorda la paura tra le famiglie

Il sindaco di Agerola ha richiamato il clima di paura vissuto durante gli scontri, ricordando la presenza di persone che stavano semplicemente trascorrendo un pomeriggio a passeggio con i propri familiari.

Nel suo racconto, la violenza successiva alla gara ha trasformato quel momento in una situazione di forte allarme. Il primo cittadino ha sottolineato l’eccezionalità delle scene alle quali la comunità si è trovata ad assistere.

La vicenda giudiziaria riguarda dunque episodi maturati dopo una partita di calcio, ma avvenuti in un contesto frequentato anche da persone estranee agli scontri. È questo uno degli aspetti richiamati dal sindaco nel commentare quanto accaduto.

L’inchiesta ha ora portato ai provvedimenti cautelari nei confronti degli otto indagati. Le immagini raccolte restano tra gli elementi utilizzati per ricostruire la sequenza dei disordini e individuare i soggetti coinvolti.

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