Circa 900 grammi di hashish, 70 grammi di crack e 60 grammi di cocaina sono stati sequestrati dai carabinieri a Santa Cecilia di Eboli, in località Papaleone. Le sostanze erano nascoste all’interno di uno zaino, individuato durante un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio.
L’operazione è stata condotta dai militari della locale Stazione insieme al Nucleo Carabinieri Cinofili di Sarno. Le verifiche hanno interessato in particolare i fabbricati rurali in stato di abbandono presenti nell’area.
Oltre agli stupefacenti, sono stati trovati un bilancino di precisione, un telefono cellulare e materiale per il confezionamento della droga. Tutti elementi emersi nel corso della medesima attività di controllo.
I controlli nei fabbricati rurali abbandonati
L’intervento si è concentrato su immobili che possono essere utilizzati come ripari di fortuna e come possibili basi logistiche per attività illecite. È in questo contesto che i carabinieri hanno svolto le verifiche a Papaleone.
Il servizio aveva come obiettivo il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. All’attività dei militari della Stazione si è affiancato il supporto del Nucleo Cinofili proveniente da Sarno.
Nel corso degli accertamenti è stato individuato lo zaino contenente la droga. Al suo interno erano custodite tre diverse sostanze, successivamente sottoposte a sequestro.
La quantità maggiore è costituita dall’hashish, circa nove etti. A questa si aggiungono circa 70 grammi di crack e 60 grammi di cocaina, per un quantitativo complessivo indicato in circa 1.030 grammi.
Il ritrovamento riguarda quindi poco più di un chilogrammo di sostanze stupefacenti. I quantitativi riportati sono approssimativi e si riferiscono alle tre tipologie individuate durante il controllo.
Bilancino, cellulare e materiale per le dosi
Gli accertamenti hanno portato anche al rinvenimento di un bilancino di precisione e di materiale vario destinato al confezionamento della droga. Questi oggetti affiancano il sequestro delle sostanze nell’ambito dell’intervento contro lo spaccio.
È stato trovato inoltre un telefono cellulare, ritenuto verosimilmente utilizzato per le attività illecite. Questa possibile funzione del dispositivo rientra nella ricostruzione riferita in relazione all’operazione.
L’attività dei carabinieri ha dunque interessato sia gli stupefacenti nascosti nello zaino sia gli strumenti rinvenuti durante le verifiche. Il bilancino e il materiale per il confezionamento completano il quadro degli oggetti individuati.
Il sequestro è il risultato del servizio svolto a Santa Cecilia, nell’area di Papaleone, con l’impiego congiunto dei militari della Stazione e del Nucleo Cinofili di Sarno. L’intervento si inserisce nei controlli del territorio rivolti al contrasto dello spaccio, con attenzione ai fabbricati rurali abbandonati.












