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23 Ottobre 2026
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Giffoni, ritrova portafoglio con 2.300 euro e lo restituisce

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Giffoni, ritrova portafoglio con 2.300 euro e lo restituisce

Una distrazione durante una sosta in tabaccheria, la scomparsa di un portafoglio contenente 2.300 euro in contanti e, due giorni dopo, la restituzione dell’intera somma. È una storia a lieto fine quella che arriva da Giffoni, dove un lavoratore di Ascea ha potuto recuperare il denaro smarrito grazie al gesto di un commerciante.

Protagonista della vicenda è Pasquale Di Vece, edicolante che lavora nella storica piazza della cittadina picentina.

Il negoziante ha restituito il portafoglio senza trattenere nulla e senza accettare alcuna ricompensa, considerando il proprio comportamento un semplice dovere.

Una vicenda che racconta un episodio di correttezza e restituisce centralità a un gesto di onestà.

Il portafoglio smarrito durante una sosta

Tutto ha avuto inizio quando un lavoratore proveniente da Ascea si è fermato nella tabaccheria-edicola di Giffoni.

Durante la sosta, l’uomo ha dimenticato il portafoglio, all’interno del quale custodiva una somma considerevole in contanti.

La perdita di 2.300 euro ha trasformato quella che inizialmente poteva sembrare una semplice distrazione in un momento di forte preoccupazione.

Il denaro, però, non è andato perduto.

Dopo due giorni, il portafoglio è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario, con tutto il suo contenuto.

La vicenda si è conclusa quindi senza conseguenze economiche per il lavoratore, che ha potuto riavere l’intera somma.

Il gesto di Pasquale Di Vece

A distinguersi è stato il comportamento di Pasquale Di Vece, che non ha voluto ricevere alcun compenso per la restituzione.

«Ho fatto solo il mio dovere», ha spiegato l’edicolante, ridimensionando il valore di un gesto che, per chi aveva smarrito il portafoglio, ha rappresentato invece un grande sollievo.

L’episodio ha un significato particolare proprio per la semplicità con cui si è concluso.

Il commerciante ha scelto di restituire ciò che apparteneva a un’altra persona, senza aspettarsi nulla in cambio.

Per il lavoratore di Ascea, dopo la preoccupazione iniziale, è arrivata la possibilità di recuperare una somma importante che temeva di aver perso.

Una storia che si chiude con la restituzione del denaro e con il riconoscimento di un comportamento improntato all’onestà.

Il gesto dell’edicolante di Giffoni ricorda come la correttezza nei rapporti quotidiani possa avere conseguenze concrete nella vita delle persone, soprattutto quando in gioco ci sono risorse economiche significative.

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