Vale circa 26 miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nel 2028 la manovra economica per il triennio 2027-2029, approvata dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre. Il disegno di legge interviene su fisco, lavoro, famiglia, sanità, previdenza e investimenti, con una parte delle risorse destinata anche al Mezzogiorno. Il provvedimento è ora all’esame del Parlamento, che potrà modificarne il contenuto prima dell’approvazione definitiva.
Tra le principali misure fiscali figura l’estensione dell’aliquota Irpef del 33% ai redditi fino a 55mila euro. Confermata inoltre l’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi del settore privato. Per il 2027 è prevista anche una tassazione agevolata all’1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani, entro specifici limiti di reddito e di importo.
Per le partite Iva la soglia di accesso al regime forfettario viene innalzata da 85mila a 100mila euro ai fini delle imposte sui redditi. Resta invece a 85mila euro il limite per l’esenzione Iva, in attesa dell’autorizzazione europea. Sul fronte delle assunzioni sono prorogati fino al 31 dicembre 2027 gli esoneri contributivi per l’occupazione a tempo indeterminato di giovani, donne e lavoratori nelle Zone economiche speciali.
Per le famiglie è previsto il rafforzamento del bonus mamme, reso strutturale e rivolto alle lavoratrici con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40mila euro annui, con l’estensione della platea anche alle autonome e alle lavoratrici a tempo determinato. Tra le novità figura il fondo per i nuovi nati: dal 2027 lo Stato verserà 100 euro all’anno per ogni bambino, fino al compimento dei 18 anni, attraverso una posizione individuale di risparmio che potrà essere alimentata anche dai versamenti delle famiglie.
Il disegno di legge interviene anche sui congedi parentali. I mesi retribuiti all’80% della retribuzione, fruibili entro i sei anni del bambino, passano da tre a quattro, con un ulteriore incremento in presenza di altri figli. Per i genitori lavoratori autonomi è previsto un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, destinato ai servizi di babysitting e all’educazione della prima infanzia.
Per la sanità il Fondo sanitario nazionale viene incrementato di 3,4 miliardi, raggiungendo 146,3 miliardi di euro nel 2027. Previsto inoltre un buono da 300 euro per gli over 75 con una pensione fino a 28mila euro annui, destinato alle spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale. In materia previdenziale viene istituito un fondo da 850 milioni di euro per interventi volti a favorire la flessibilità in uscita dal lavoro per chi accede alla pensione con il sistema contributivo.
Sul versante delle imprese, la manovra rafforza il credito d’imposta per gli investimenti nella Zes unica, con uno stanziamento di 2,4 miliardi nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028. Sono previste inoltre misure a sostegno degli investimenti nel cloud computing e nei settori dell’agricoltura, della pesca e del turismo. Rinvio al primo luglio 2027 per l’entrata in vigore della plastic tax e della sugar tax.
Il capitolo delle coperture prevede maggiori entrate dai settori finanziario, dei giochi e dell’energia, oltre a un contributo richiesto ai ministeri e alla Presidenza del Consiglio. In particolare, banche e assicurazioni sono chiamate a concorrere al finanziamento della manovra attraverso un aumento del prelievo fiscale e altre misure sulle entrate del comparto.
Il quadro economico e finanziario della manovra si inserisce in un contesto di vincoli di bilancio e di confronto con le regole europee. La sostenibilità delle coperture e gli effetti delle singole misure saranno tra gli elementi al centro dell’esame parlamentare.
Il testo dovrà essere approvato definitivamente entro la fine dell’anno per consentire l’entrata in vigore delle disposizioni dal primo gennaio 2027, salvo le diverse decorrenze previste per le singole misure.












