Anche a Salerno, ieri, il corteo dello sciopero generale, con migliaia di studenti e lavoratori. Il Fronte della gioventù comunista (FGC) in prima linea nella promozione e nell’organizzazione della giornata.
«Il carovita esorbitante che schiaccia i lavoratori non è una fatalità, ma una responsabilità precisa del governo – dichiara Riccardo, segretario del FGC Salerno. – Meloni non tocca il prezzo della benzina perché non vuole toccare i profitti dei magnati del petrolio, e intanto a pagare siamo noi. Eppure, per i folli piani di riarmo che spingono il nostro paese verso la guerra i soldi non mancano mai. Così come la repressione colpisce sempre tutti i lavoratori che si arrivano per migliori condizioni di vita, come nel caso di Ciccio Collina, RLS del sicobas ingiustamente licenziato»
«Il paese bloccato è solo un primo passo – conclude Alessandro, segretario del Fronte Comunista di Salerno. – Il governo è in difficoltà perché i lavoratori, incrociando le braccia, bloccano i suoi piani e mettono in discussione questo sistema, insieme alla grande mobilitazione studentesca. Torneremo in piazza per Ciccio Collina alla udienza sul suo ingiusto licenziamento, il 12 Novembre alle ore 9, di fronte al tribunale»












