Il Comune di Eboli ha disposto l’abbattimento di 510 pini morti, disseccati o pericolanti nella pineta di Campolongo, lungo i viali tagliafuoco della fascia costiera. La decisione è contenuta nella rettifica e integrazione dell’ordinanza sindacale del 16 giugno 2026, adottata dal commissario straordinario Gaetano Tufariello per affrontare una situazione di rischio legata alle condizioni delle alberature.
Il provvedimento nasce dalle conclusioni di una perizia redatta dal dottore forestale Antonio Catone, secondo la quale il 95% delle piante censite risulta morto o gravemente compromesso. Le condizioni degli alberi determinano un elevato rischio di cedimenti improvvisi, con possibili conseguenze per chi frequenta la zona.
La vicinanza della pineta a strade, strutture ricettive e stabilimenti balneari ha reso necessario un intervento finalizzato alla tutela della pubblica incolumità, soprattutto in considerazione dell’afflusso di persone durante la stagione turistica.
Cocciniglia del pino e smaltimento del materiale infestato
Tra le cause del deterioramento delle alberature è stata individuata la presenza della cocciniglia tartaruga del pino, denominata Toumeyella parvicornis, un parassita che ha compromesso numerosi esemplari.
Le operazioni di abbattimento dovranno rispettare specifiche prescrizioni fitosanitarie nazionali e regionali. Il materiale vegetale infestato sarà sottoposto a procedure di raccolta, trattamento, trasporto e smaltimento, accompagnate dalla sanificazione dei mezzi e delle attrezzature utilizzate.
La rettifica dell’ordinanza interviene anche sulla gestione del legname. Durante le procedure per individuare l’impresa incaricata è emersa l’impossibilità di ricavare un valore economico dal materiale proveniente dagli abbattimenti, proprio a causa delle limitazioni fitosanitarie.
Sarà pertanto l’Area 6 del Comune di Eboli, competente per ambiente e gestione dei rifiuti, a provvedere all’affidamento del servizio comprendente tutte le operazioni necessarie, dall’abbattimento allo smaltimento del materiale infestato.
Pineta interdetta, percorsi protetti per raggiungere le spiagge
L’ordinanza stabilisce il divieto assoluto e continuativo di accesso alla fascia pinetata e ai viali spartifuoco di Campolongo, compresi gli ingressi secondari, i sentieri spontanei e i collegamenti dalle spiagge e dalle aree agricole.
Le restrizioni resteranno operative fino alla conclusione degli interventi e alla certificazione della messa in sicurezza da parte dei tecnici. Potranno accedere alle zone interdette soltanto gli operatori autorizzati, i tecnici comunali, la Protezione civile, la Polizia municipale, le forze dell’ordine e gli organismi di vigilanza ambientale.
Per consentire il raggiungimento delle spiagge libere e degli stabilimenti balneari saranno individuati percorsi pedonali protetti lungo i viali tagliafuoco. Il transito dei veicoli sarà invece riservato ai titolari e al personale dei lidi, oltre che agli utenti delle strutture dotate di parcheggi regolarmente autorizzati. Rimarrà vietata qualsiasi forma di sosta lungo gli spartifuoco.
L’impresa incaricata dovrà installare delimitazioni e segnaletica, rimuovere eventuali elementi pericolosi ed effettuare controlli quotidiani sulla stabilità degli alberi vicini ai percorsi. Qualora emergessero nuovi rischi, il transito dovrà essere immediatamente sospeso.
L’area interessata ricade nella Zona Speciale di Conservazione IT8050010, «Fasce litoranee in destra e sinistra del Fiume Sele», appartenente alla Rete Natura 2000 e gestita dall’Ente Riserve Naturali Foce Sele-Tanagro e Monti Eremita-Marzano.
L’avvio dei lavori dovrà essere comunicato all’Ente Riserve, a Legambiente, all’Asl Salerno e alla Soprintendenza di Salerno per le rispettive attività di vigilanza.
L’obiettivo dell’amministrazione è eliminare il pericolo rappresentato dalle alberature compromesse, assicurando al tempo stesso collegamenti protetti verso le spiagge del litorale ebolitano.












