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4 Novembre 2026
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Porti di Napoli e Salerno, FIT CISL Campania: «Sul bilancio 2027 nessuna delega in bianco. Il lavoro resta la nostra priorità»

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Porti di Napoli e Salerno, FIT CISL Campania: «Sul bilancio 2027 nessuna delega in bianco. Il lavoro resta la nostra priorità»

La FIT CISL Campania ribadisce la propria contrarietà agli indirizzi del bilancio di previsione 2027 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, confermando tutte le rivendicazioni contenute nel documento unitario delle organizzazioni sindacali a tutela dell’occupazione, del rispetto del CCNL dei Porti e del futuro delle compagnie portuali di Napoli e Salerno.

Una posizione che resta immutata dopo la seduta dell’Organismo di partenariato del 30 ottobre scorso, durante la quale non è stato aperto alcun confronto sulle richieste avanzate dai sindacati e sulla necessità di prevedere risorse adeguate per le imprese che operano ai sensi dell’articolo 17 della legge 84/1994.

«Rivendichiamo con altrettanta convinzione la nostra autonomia e il senso di responsabilità con cui abbiamo agito nell’interesse dell’intera comunità portuale. La coerenza sindacale non si misura esclusivamente attraverso un voto, ma attraverso le battaglie sostenute e i risultati ottenuti per i lavoratori. Non abbiamo concesso alcuna delega in bianco all’Amministrazione e continuiamo a contestare un’impostazione del bilancio che non offre risposte sufficienti sulle garanzie occupazionali e sulle risorse da destinare alle compagnie portuali», dichiara Massimo Aversa, segretario regionale della FIT CISL Campania.

Per il sindacato, la questione centrale resta la salvaguardia delle compagnie portuali e dei lavoratori dell’articolo 17.

«Sono realtà vitali per il funzionamento dei nostri porti: consentono di gestire i picchi e i flessi dei traffici, mettendo a disposizione professionalità, esperienza e capacità di rispondere alle esigenze operative. Questa funzione deve essere sostenuta con risorse adeguate, continuità occupazionale e pieno rispetto del contratto. La flessibilità richiesta dal porto non può essere scaricata sui lavoratori trasformandosi in precarietà e perdita di diritti. Non lasceremo spazio alla deregolamentazione dei nostri porti. Difenderemo il ruolo delle compagnie portuali, la qualità del lavoro e le regole che tutelano occupazione e sicurezza. La competitività dei porti si costruisce valorizzando il lavoro, non svalutandolo».

«Chi lavora nei porti conosce il valore delle compagnie portuali e i sacrifici compiuti per difenderne l’occupazione. Quelle battaglie le abbiamo combattute in prima persona e continueremo a farlo. Non accettiamo che il futuro di questi lavoratori resti subordinato a scelte economiche che non prevedano garanzie precise. Le differenze emerse nel voto non devono far perdere di vista il vero obiettivo, che è ottenere risorse, sicurezza e continuità lavorativa», afferma Gennaro Imperato, coordinatore regionale Porti della FIT CISL Campania.

La FIT CISL chiede pertanto l’immediata riapertura del confronto con i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale, attraverso impegni concreti e verificabili sulla tutela dei livelli occupazionali, sul rispetto dei contratti e sul sostegno alle compagnie portuali.

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