Nuovo ostacolo per il recupero di Universo Beach, la spiaggia di Torrione a Salerno interessata dal controverso intervento di ripascimento. Nonostante l’intesa raggiunta tra il Comune e il Consorzio Infratech per rimuovere la sabbia utilizzata e sostituirla con materiale conforme al capitolato, la ripresa dei lavori resta subordinata a un ulteriore passaggio amministrativo.
Il precedente provvedimento di esclusione dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via) non è più valido. Sarà quindi necessario sottoporre nuovamente il progetto a una verifica ambientale da parte della Regione Campania, con possibili ripercussioni sui tempi di completamento dell’intervento.
Dalla chiusura della spiaggia all’intesa con Infratech
La vicenda ha attraversato diverse fasi nel corso dell’anno. A maggio, poco prima della scadenza prevista per la consegna dei lavori, è emerso il problema relativo alla validità del provvedimento ambientale.
Nel frattempo, il cantiere era stato fermato in autotutela dal commissario prefettizio, mentre le analisi condotte dall’Arpac avevano evidenziato un possibile rischio sanitario.
La spiaggia era stata quindi chiusa, anche alla luce delle indicazioni dell’Asl successive ai rilievi ambientali.
Il nodo principale riguardava l’utilizzo di sabbia di cava per il ripascimento dell’arenile, materiale destinato a essere rimosso e smaltito nell’ambito degli interventi concordati.
Tra settembre e ottobre sono ripresi i contatti tra il Comune di Salerno e il Consorzio Infratech, accompagnati da sopralluoghi e confronti tecnici.
L’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo De Luca ha lavorato per raggiungere una soluzione condivisa, arrivando a un’intesa sulla necessità di sostituire il materiale presente sulla spiaggia con quello previsto dal capitolato.
Resta inoltre da chiarire la questione relativa alla presenza di batteri, emersa durante i controlli che avevano contribuito alla decisione di interdire l’accesso all’arenile.
La Regione chiede un nuovo screening: tempi fino a sei mesi
Il problema amministrativo è stato formalmente evidenziato dalla Regione Campania con una nota dell’Ufficio Speciale Valutazioni Ambientali, acquisita al protocollo del Comune il 22 ottobre.
Nel documento viene indicata la necessità di sottoporre nuovamente l’intervento alla procedura regionale di screening ambientale.
Il Comune si prepara pertanto ad avviare l’iter necessario per ottenere una nuova valutazione sulla non assoggettabilità del progetto alla Via.
L’istruttoria comporta una spesa di poco inferiore ai 10mila euro, già formalizzata attraverso una determina dei settori comunali competenti.
Una volta trasmessa ufficialmente la documentazione, la Regione avrà 15 giorni per verificarne la completezza e la regolarità.
Seguirà una fase di 30 giorni dedicata alla pubblicazione degli atti e alla presentazione di eventuali osservazioni.
Successivamente sarà necessario attendere la conclusione dell’istruttoria, con tempi indicati tra un minimo di 60 giorni e circa tre mesi.
Complessivamente, il procedimento potrebbe richiedere da tre a sei mesi, secondo le tempistiche riportate.
Se la Regione confermerà la non assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale, sarà possibile procedere secondo il cronoprogramma previsto, una volta soddisfatte le altre condizioni necessarie.
Diversamente, qualora venisse richiesta una Via completa, i tempi potrebbero allungarsi ulteriormente, anche per la necessità di convocare una Conferenza di servizi.
Per Universo Beach rimane dunque incerta la possibilità di tornare pienamente fruibile entro la prossima stagione estiva.
La soluzione tecnica individuata da Comune e Infratech dovrà confrontarsi con il nuovo percorso autorizzativo, mentre restano da affrontare le questioni ambientali e sanitarie emerse durante i controlli.







