Un cane di grossa taglia, tenuto permanentemente alla catena, senza acqua e privo di un riparo adeguato. È quanto riscontrato a Sala Consilina, nel Vallo di Diano, dalle Guardie Zoofile della Guardia Agroforestale Italiana (GAI), impegnate nelle attività di vigilanza e contrasto al maltrattamento degli animali in provincia di Salerno.
L’intervento è stato effettuato martedì dalla dirigente del nucleo zoofilo Nicolina Pintozzi, che ha segnalato la situazione alla Procura della Repubblica per gli accertamenti di competenza.
Il sopralluogo e le condizioni del cane
Durante l’attività di controllo è stata rilevata la presenza di un animale di grossa taglia, dalle caratteristiche simili a quelle di un pastore maremmano, con il mantello prevalentemente bianco e alcune macchie marroni.
Secondo quanto riscontrato, il cane si trovava stabilmente legato a una catena, senza la possibilità di disporre di un riparo adeguato e senza acqua.
Le condizioni osservate hanno determinato la decisione di procedere con una segnalazione all’autorità giudiziaria, affinché vengano effettuate le necessarie verifiche e accertate eventuali responsabilità.
La denuncia rappresenta il passaggio formale attraverso il quale la situazione è stata sottoposta all’attenzione degli organi competenti. Spetterà agli accertamenti successivi stabilire gli eventuali profili di rilevanza penale.
Non sono stati comunicati ulteriori dettagli relativi alla proprietà dell’animale, alla durata della situazione riscontrata o a eventuali provvedimenti adottati successivamente al sopralluogo.
Le attività della Guardia Agroforestale Italiana nel Salernitano
L’episodio si inserisce nell’ambito delle attività di monitoraggio che la Guardia Agroforestale Italiana sta conducendo in diversi comuni della provincia di Salerno.
Sotto il coordinamento della dirigente Nicolina Pintozzi, il nucleo zoofilo è impegnato in interventi di vigilanza, controlli sul territorio, segnalazioni e denunce riguardanti situazioni potenzialmente riconducibili al maltrattamento degli animali.
L’attività svolta a Sala Consilina rappresenta uno degli interventi attraverso i quali vengono individuate condizioni di custodia che richiedono approfondimenti da parte delle autorità.
Nel caso specifico, gli elementi segnalati riguardano tre aspetti: la permanenza alla catena, la mancanza di acqua e l’assenza di un riparo adeguato.
Si tratta di circostanze sulle quali sarà necessario svolgere le verifiche previste, anche per definire il quadro complessivo nel quale l’animale veniva custodito.
La vicenda riporta l’attenzione sulle condizioni di detenzione degli animali domestici e sull’importanza dei controlli finalizzati a individuare situazioni che possano comprometterne il benessere.
L’intervento delle guardie zoofile si è concluso, per quanto finora comunicato, con la trasmissione della segnalazione alla Procura. Non risultano disponibili informazioni sull’esito degli accertamenti giudiziari.
Prosegue intanto l’attività di vigilanza della Guardia Agroforestale Italiana nei comuni del Salernitano, con controlli e segnalazioni finalizzati alla tutela degli animali.







