Fortunato denuncia Comunità montana per abuso edilizio. Speranza: «Pronto esposto per calunnia»

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Fortunato denuncia Comunità montana per abuso edilizio. Speranza: «Pronto esposto per calunnia»

Una denuncia nei confronti del presidente della Comunità montana Bussento Lambro e Mingardo Vincenzo Speranza per presunti abusi edilizi. E’ l’ultima offensiva del Comune di Santa Marina, guidato dal sindaco Giovanni Fortunato, nella battaglia senza fine con l’ente montano. La questione riguarda la costruzione di due piccoli fabbricati, edificati sul terreno di proprietà del Comune di Santa Marina, realizzati – secondo il primo cittadino – senza autorizzazione. La denuncia è stata notificata nei giorni scorsi al procuratore della Repubblica del Tribunale di Lagonegro, al sindaco di Santa Marina e al dirigente dell’ufficio tecnico comunale. 

La denuncia e le accuse «Il 17 agosto 2017 Francesco Siciliano, vigile urbano in servizio presso il Comando di polizia locale di Santa Marina, di servizio alla località ‘Timpone’, accertava la costruzione (non recente), realizzata senza autorizzazione, sul terreno di proprietà del Comune di Santa Marina, di numero due piccoli corpi di fabbricato con antenne per la comunicazione, aventi rispettivamente la superficie di circa mq 6, con altezza di mt 2,30 circa, adibiti a postazione radio della Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo». Secondo il Comune di Santa Marina i due fabbricati (realizzati uno all’inizio degli anni ’90 e l’altro tra il 2003 e il 2004) sarebbero stati realizzati senza autorizzazioni e su di essi vi sarebbero delle antenne, postazioni radio della Comunità montana. 

La replica La replica del presidente dell’ente montano non si fa attendere: «Vista la pubblicità data all’esposto, mi recherò personalmente in Procura a Lagonegro e consegnerò nelle mani del Procuratore Capo copia di tutti gli atti autorizzativi già da me acquisiti, compresi quelli di competenza comunale, che nel corso degli ultimi 25 anni hanno assentito la realizzazione dei due piccoli manufatti. – spiega Vincenzo Speranza – Tra l’altro parliamo di opere costruite su suolo di proprietà del Comune di Santa Marina, e quindi di proprietà esclusiva del Comune medesimo, che le ha gestite anche in convenzione con l’ente montano. Chiederò io stesso al Procuratore della Repubblica di effettuare tutti gli accertamenti e valutare eventuali ed ulteriori profili di illecito penale, quali la diffamazione, la calunnia e la simulazione di reato». 

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