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15 Ottobre 2026
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Autonomia differenziata, Fico annuncia il ricorso alla Consulta: «La Campania farà valere le proprie ragioni»

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Autonomia differenziata, Fico annuncia il ricorso alla Consulta: «La Campania farà valere le proprie ragioni»

Il presidente della Regione Campania conferma la contrarietà alla legge Calderoli e contesta il rischio di un aumento delle disuguaglianze territoriali, soprattutto nella sanità.

La Regione Campania presenterà ricorso alla Corte costituzionale contro il progetto di autonomia differenziata previsto dalla legge Calderoli. Ad annunciarlo è il presidente della Regione, Roberto Fico, che ribadisce la propria opposizione alla riforma in una nota diffusa mentre prosegue l’iter di approvazione delle pre-intese con alcune Regioni.

«È da anni che manifestiamo la nostra contrarietà al progetto di autonomia differenziata prevista dalla legge Calderoli. E continueremo a farlo, ora che sta avanzando l’iter di approvazione delle pre-intese con alcune Regioni», dichiara Fico, definendo il provvedimento «scellerato» e sostenendo che rischia di accentuare le disuguaglianze nel Paese.

Al centro delle preoccupazioni del governatore c’è la possibilità che l’autonomia differenziata contribuisca a consolidare un sistema caratterizzato da differenze sempre più marcate tra i territori, con conseguenze sull’accesso ai servizi pubblici essenziali.

«Non possiamo tollerare che si cristallizzi un’Italia a più velocità, con Regioni più avanti di altre», afferma il presidente della Campania. Fico richiama in particolare il settore sanitario, sottolineando il rischio che le differenze nell’offerta dei servizi fondamentali si aggravino anche attraverso lo spostamento di professionalità verso le aree con maggiori opportunità e risorse.

La decisione di ricorrere alla Corte costituzionale rappresenta, nelle intenzioni della Regione, un passaggio istituzionale per contestare il percorso della riforma e tutelare gli interessi del territorio campano. L’iniziativa si inserisce nel confronto nazionale sull’autonomia differenziata, tornato al centro del dibattito con l’avanzamento delle procedure per le pre-intese tra il Governo e alcune amministrazioni regionali.

La questione riguarda la possibilità di attribuire alle Regioni ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, nei limiti e secondo le procedure previste dalla Costituzione. Il confronto politico e istituzionale ruota soprattutto intorno agli effetti che il trasferimento di competenze potrebbe avere sull’organizzazione dei servizi pubblici e sulla garanzia di diritti uniformi per i cittadini.

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