Si è svolto ieri mattina, in piazza Amendola a Salerno, il nuovo presidio dei lavoratori egiziani impegnati nel cantiere dell’Alta Velocità Salerno–Reggio Calabria, lotto Battipaglia–Romagnano, fermi ormai da settimane e ancora in attesa del pagamento delle spettanze arretrate. La mobilitazione, promossa dalla Fillea CGIL Salerno, è proseguita con un incontro in Prefettura, al quale hanno partecipato Luca Daniele per la CGIL Salerno, Rodolfo Ferraro e Flavia Villani per la Fillea CGIL nazionale, insieme all’onorevole Franco Mari. Al tavolo erano presenti il viceprefetto e i rappresentanti dell’Ispettorato territoriale del Lavoro.
«Abbiamo affrontato due questioni fondamentali: il pagamento degli arretrati e la ripresa delle attività lavorative» -, spiega Vito Grieco, segretario generale della Fillea CGIL Salerno.
Sul primo fronte, l’incontro ha consentito di individuare un percorso di verifica delle spettanze attraverso la documentazione relativa alle buste paga, che sarà sottoposta all’Ispettorato del Lavoro per gli accertamenti necessari. Resta aperta, invece, la questione della continuità occupazionale. È previsto un nuovo tavolo in Prefettura, con il coinvolgimento di rappresentanti del gruppo Ferrovie dello Stato, per affrontare il futuro dei lavoratori e la ripresa delle attività nel cantiere.
«Non possiamo considerare conclusa questa vertenza con il solo pagamento degli stipendi arretrati, che rappresenta un diritto sacrosanto dei lavoratori. Queste persone chiedono soprattutto di tornare a lavorare. Sono ferme da settimane, lontane dalle proprie famiglie, in una condizione di incertezza che non può protrarsi ulteriormente. Accogliamo positivamente la disponibilità delle istituzioni, ma continueremo a vigilare affinché agli impegni seguano risposte concrete» – ha concluso il segretario generale della Fillea Cgil Salerno
La Fillea CGIL Salerno conferma dunque la prosecuzione della mobilitazione fino alla piena tutela dei diritti salariali e occupazionali dei lavoratori coinvolti.












