Il presidente Roberto Fico e l’assessore alle Politiche Sociali Andrea Morniroli hanno presentato alla stampa, questo pomeriggio nel corso di un incontro nella sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia, il pacchetto di politiche sociali denominato “Inclusione”. Il provvedimento adottato dalla Giunta regionale intende attivare un insieme organico di interventi in grado di rafforzare la risposta pubblica nei confronti delle persone in condizione di maggiore vulnerabilità. In particolare, rispondere all’esigenza di sostenere le famiglie con componenti affetti da autismo o da disabilità fisiche e psichiche, ridurre le barriere di accesso ai servizi, potenziare la rete territoriale e consolidare i modelli di integrazione tra servizi sanitari, sociali e comunitari. In tale quadro, appaiono prioritari sia il potenziamento del riconoscimento precoce dei disturbi del neurosviluppo nella fascia 0-3 anni, sia il rafforzamento dei percorsi di transizione all’età adulta per le persone con autismo, sia lo sviluppo di misure personalizzate di inclusione e autonomia per le persone con disabilità, sia il consolidamento delle azioni di prevenzione, cura, riabilitazione ed inclusione sociale o lavorativa nell’ambito della salute mentale.
“Tra i provvedimenti approvati oggi in Giunta c’è uno a cui teniamo particolarmente che è il frutto di un grande lavoro portato avanti con l’assessore Morniroli e le direzioni competenti, che ringrazio. Abbiamo preso un impegno in campagna elettorale e stiamo intervenendo per dare seguito con determinazione. L’attenzione alle persone con disturbo dello spettro autistico, con problemi di salute mentale e con disabilità – e alle loro famiglie – è massima. Nessuno deve essere lasciato indietro e occorre rafforzare le politiche di inclusione e presa in carico per offrire alle persone, e appunto alle famiglie, servizi di assistenza e accompagnamento, nelle varie fasi della vita, efficienti. La persona, e i suoi diritti, deve essere al centro dell’azione amministrativa. Questo è il compito delle istituzioni: non lasciare nessuno solo, agire con spirito di comunità perché una società è più giusta, forte e coesa, se è inclusiva” così il presidente della Regione Roberto Fico.
“L’obiettivo della Regione Campania è ridurre le diseguaglianze, garantire un accesso equo ai servizi e rafforzare la sanità territoriale. Ciò si attua attraverso una presa in carico continuativa delle persone con disabilità, potenziando i servizi per la salute mentale, consolidando gli interventi in favore delle persone con autismo e sostenendo le famiglie in questi percorsi. Il programma “Inclusione” intende rispondere a tali esigenze attraverso un modello organizzativo fondato sull’integrazione di competenze multidisciplinari, partenariati territoriali e raccordo tra istituzioni, servizi territoriali e Terzo Settore. Andiamo a integrare e rafforzare le misure ordinariamente garantite dal sistema sociosanitario regionale, introducendo strumenti innovativi di tutoraggio, supporto alle famiglie, accompagnamento personalizzato e connessione tra i diversi servizi pubblici sanitari e sociali. A questo scopo stanziamo complessivamente 52 milioni di euro a valere sul PR Campania FSE+ 2021-2027 e sulla linea “Campania per le famiglie e per la natalità” dell’Accordo per la Coesione” ha commentato l’assessore alle Politiche Sociali Andrea Morniroli.
INTERVENTI
Il programma si articola in quattro linee di intervento:
1. riconoscimento precoce della presenza dei sintomi riconducibili al disturbo dello spettro autistico e alla presa in carico tempestiva dell’individuo (fascia 0-3 anni) e contestuale supporto alle famiglie, programmando per tale misura risorse pari ad € 6.000.000,00. Si intende porre in essere una efficace azione di sensibilizzazione anche presso nidi e pediatri circa la possibilità offerta di attivare il percorso finalizzato alla diagnosi precoce e, nel contempo, si prevede il potenziamento dei nuclei di neuropsichiatria infantile allo scopo di favorire l’accesso al servizio e l’attivazione presso ciascuna sede dei citati nuclei di un servizio di tutoraggio che prenda in carico la famiglia, provveda alla valutazione del bisogno e la accompagni nel percorso successivo alla diagnosi, attraverso l’attivazione di tutti i servizi socio sanitari necessari, in collaborazione con gli Ambiti ed eventualmente soggetti esterni qualificati. I progetti saranno presentati dalle ASL competenti fino a concorrenza delle risorse stanziate attraverso un riparto non competitivo.
2. sostegno all’inclusione sociale e all’autonomia delle persone con autismo, attraverso un sistema integrato di interventi rivolti in particolare ai soggetti nella fase di transizione all’età adulta (fascia 16-21 anni) e alle loro famiglie, programmando per tale misura risorse pari ad € 16.000.000,00. Si intende attivare misure calibrate per ciascun destinatario sulla base della diagnosi di riferimento per offrire servizi finalizzati all’inclusione sociale e a quella lavorativa. A tale scopo è previsto che le progettualità oggetto di finanziamento siano realizzate attraverso un partenariato che vede gli Enti del Terzo Settore (ETS) capofila di una rete composta obbligatoriamente almeno da ASL, Ambito territoriale e soggetti autorizzati ai servizi per il lavoro. L’avviso prevede un riparto di risorse tra province per equità territoriale ed è rivolto agli Enti del Terzo settore i cui progetti saranno selezionati secondo criteri di merito.
3. rafforzamento degli interventi destinati alla prevenzione e cura della salute mentale, attraverso l’attivazione di misure coerenti con i Progetti Terapeutico Riabilitativo Individuali (PTRI) e con i modelli personalizzati, che favoriscano la presa in carico del soggetto e del suo nucleo familiare, destinando per tale misura risorse pari ad € 15.000.000,00. L’intervento si fonda su un approccio integrato e multidimensionale che prevede il coordinamento tra i diversi ambiti di intervento – sociale, sanitario, educativo e lavorativo – e il coinvolgimento attivo della rete territoriale dei servizi, al fine di garantire continuità, appropriatezza ed efficacia dei percorsi. Le risorse saranno attribuite alle ASL che, in collaborazione con gli Ambiti territoriali, avranno cura di redigere i progetti personalizzati; i servizi per l’inserimento sociale e/o lavorativo saranno offerti dagli Enti del Terzo settore – che proporranno i medesimi sottoforma di catalogo per consentire la più ampia scelta da parte dei destinatari circa le opzioni disponibili in conformità al progetto personalizzato – oltre che dai soggetti autorizzati ai servizi per il lavoro.
4. sostegno all’inclusione sociale, autonomia e piena partecipazione alla vita della comunità delle persone con disabilità, favorendo la costruzione di progetti di vita sostenibili e multidimensionali, programmando per tale misura risorse pari ad € 15.000.000,00. L’intervento si propone di ampliare, prima ancora che la norma di riferimento divenga obbligatoria, la facoltà da parte degli Ambiti Territoriali di sostenere progetti di vita che comprendano la possibilità di realizzare le aspettative e i sogni delle persone affette da disabilità. L’avviso è rivolto agli Ambiti, anche in rete. L’intervento è attuato attraverso la definizione di progetti personalizzati (Progetto di Vita), finalizzati allo sviluppo dell’autonomia e delle competenze per la vita indipendente e a promuovere l’inclusione nei contesti sociali, educativi e lavorativi.












