Andiamo a caccia di… prosciutti!!!

Infante viaggi

Il 30 aprile a Campora si mangia “pane e presutto” per un salto nel passato fino ai tempi dei briganti.

Il Tiro Al Prosciutto è infatti una competizione diventata tradizione a Campora dove i concorrenti, muniti di fucile, si cimentano in un tiro al bersaglio con, per l’appunto, un prosciutto.

Impresa semplice per un tiratore ben abituato a bersagli in movimento?

Tutt’altro, perché il prosciutto è ben mimetizzato fra le rocce al di sopra del fiume Torno, in località Scalone, e le correnti d’aria che si innalzano dal precipizio non aiutano certo nell’impresa.

Ma da dove nasce questa particolare tradizione?

Lo scopriamo leggendo le note sulla pagina Facebook dell’evento:

  • assicurazioni assitur

Questa manifestazione nasce verso la seconda metà del 1800, “periodo fortemente caratterizzato dal brigantaggio”; in questi anni un gruppo di briganti Camporesi di ritorno da una delle tante scorribande nei paesi limitrofi, vantandosi ognuno delle proprie gesta diedero vita ad un’accesa discussione su chi tra di loro fosse il più abile tiratore con il fucile.

Il loro capo “Ciccio lo Breande” trovò ben presto la soluzione al problema, proponendo a tutti i componenti della banda una scommessa, che consisteva in una gara di tiro al bersaglio il cui centro era l’osso di un grosso prosciutto, già bottino di guerra.

In questo modo, colui che maggiormente si fosse avvicinato al centro sarebbe stato da tutti considerato il migliore e in più avrebbe vinto il prosciutto stesso.

Da quel momento in poi tale scommessa si ripropose annualmente con le medesime regole, assumendo nel corso degli anni un carattere fortemente rituale.

 Il popolo di Campora, ospitale e cordiale, ha contribuito a salvaguardare la tradizione che ha assunto il carattere di un evento storico/culturale che si svolge ogni martedì dopo Pasqua, giorno della “Festa della Madonna” e il 25 aprile.

Non resta che munirsi di fucile e… spirito da brigante!!!

assicurazioni assitur