La presenza quotidiana di cinghiali a pochi passi dalle abitazioni torna a preoccupare i residenti del Cilento. A Pisciotta, in via Fiori, una cittadina segnala l’arrivo ogni sera di numerosi esemplari, che secondo il suo racconto arriverebbero anche all’interno del giardino di casa alla ricerca di cibo. Una situazione per la quale la donna ha già inviato una Pec al Parco, chiedendo un intervento.
La preoccupazione riguarda soprattutto la madre della segnalante, una donna di 75 anni che, proprio per la presenza improvvisa degli animali, non si sentirebbe più libera di trascorrere del tempo seduta all’esterno della propria abitazione.
«Sono anche una ventina tutte le sere – racconta la residente –. Non possiamo più uscire di casa e sono particolarmente preoccupata per mia madre. A 75 anni non è libera nemmeno di stare seduta davanti casa».
Cinghiali nel giardino alla ricerca di cibo
Secondo quanto riferito dalla cittadina, gli animali si avvicinerebbero alle case soprattutto nelle ore serali, arrivando nel giardino e muovendosi alla ricerca di cibo.
Il timore è legato proprio alla possibilità di trovarsi improvvisamente davanti uno o più esemplari. Una circostanza che preoccupa ancora di più quando riguarda una persona anziana, che potrebbe avere maggiori difficoltà ad allontanarsi rapidamente.
La residente ha quindi deciso di formalizzare la segnalazione attraverso una Pec indirizzata al Parco, nella speranza che possano essere adottati provvedimenti per affrontare il problema.
La donna lamenta una situazione che, a suo giudizio, limita ormai anche le normali attività quotidiane all’interno della proprietà.
Il problema dei cinghiali nel Cilento
La segnalazione di Pisciotta si inserisce nel più ampio problema della presenza dei cinghiali nel Cilento, sempre più frequentemente avvistati anche nelle aree frequentate dall’uomo.
Gli ungulati, nella ricerca di cibo, possono spingersi vicino alle abitazioni e ai rifiuti. La loro presenza rappresenta inoltre da tempo una fonte di preoccupazione per le coltivazioni, che possono essere danneggiate dal passaggio degli animali.
Nel territorio cilentano non sono mancati, inoltre, avvistamenti in contesti insoliti, comprese le spiagge, a testimonianza di una presenza che non riguarda più esclusivamente boschi e aree rurali.
Dalla residente di via Fiori arriva quindi una richiesta di intervento affinché la tutela dell’ambiente possa essere accompagnata anche da risposte concrete alle esigenze di chi vive quotidianamente nel territorio.
«Il Parco non può avere solo restrizioni, deve dare anche servizi», sostiene la cittadina nel suo appello, chiedendo una soluzione che possa restituire tranquillità alla propria famiglia e consentire alla madre di vivere senza paura anche gli spazi esterni della propria casa.












