Tentativi di truffa telefonica a Monte San Giacomo sono stati segnalati nel corso della mattinata. A lanciare l’allarme è stata la sindaca Angela D’Alto, che ha informato la cittadinanza dopo le telefonate ricevute da alcuni residenti e ha invitato chi dovesse ricevere chiamate analoghe a contattare immediatamente il Comune o i Carabinieri.
Il copione utilizzato è quello di una truffa già nota: al telefono persone che si presenterebbero come appartenenti all’Arma annunciano l’imminente arrivo di presunti carabinieri per effettuare una perquisizione all’interno dell’abitazione.
La motivazione fornita sarebbe il ritrovamento di documenti d’identità riconducibili alla vittima all’interno dell’automobile utilizzata da alcuni rapinatori.
L’allarme lanciato dalla sindaca Angela D’Alto
Dopo essere venuta a conoscenza degli episodi, l’Amministrazione comunale di Monte San Giacomo ha provveduto ad avvisare la Stazione dei Carabinieri di Sassano.
I militari hanno quindi inviato una pattuglia nel territorio comunale per i controlli e gli accertamenti del caso.
La sindaca Angela D’Alto ha ricostruito pubblicamente il meccanismo delle telefonate con l’obiettivo di mettere in guardia soprattutto le persone che potrebbero essere indotte ad aprire la propria abitazione a sconosciuti.
Il pretesto utilizzato dai truffatori sarebbe particolarmente insidioso perché richiama un’attività investigativa e sfrutta il nome dei Carabinieri per rendere credibile la richiesta.
L’invito: «Non fate entrare nessuno»
La raccomandazione diffusa dalla prima cittadina è quella di non consentire l’accesso in casa a persone sconosciute che si presentino dopo una telefonata di questo tipo.
«Se doveste ricevere una telefonata analoga, avvisate immediatamente il Comune o i Carabinieri di Sassano e non fate entrare nessuno», ha dichiarato la sindaca.
L’allerta è stata diffusa alla cittadinanza proprio per evitare che altre persone possano cadere nel raggiro.
Le segnalazioni riguardano, al momento, tentativi di truffa telefonica. Non sono stati forniti dettagli su eventuali somme di denaro sottratte o su persone effettivamente entrate nelle abitazioni.
L’Amministrazione ha scelto comunque di intervenire tempestivamente, informando l’Arma e rendendo pubblico il metodo utilizzato nelle telefonate.
L’indicazione per chi dovesse essere contattato con la stessa storia è quindi quella di interrompere ogni interlocuzione sospetta e verificare direttamente la situazione attraverso i canali ufficiali, rivolgendosi ai Carabinieri o agli uffici comunali.












