18 Febbraio 2026
18 Febbraio 2026

Codice della strada e biciclette: le regole da rispettare per pedalare in sicurezza

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Codice della strada e biciclette: le regole da rispettare per pedalare in sicurezza

Negli ultimi anni l’uso della bicicletta è cresciuto in modo esponenziale in Italia, favorito da piste ciclabili, incentivi per la mobilità sostenibile e un’attenzione crescente alla salute e all’ambiente. Con questo aumento, è diventato sempre più importante conoscere le regole del Codice della Strada dedicate a chi pedala, sia per evitare sanzioni sia per garantire sicurezza propria e altrui.

Biciclette e Codice della Strada: i principi fondamentali

La bicicletta è considerata un veicolo a tutti gli effetti. L’articolo 182 del Codice della Strada stabilisce che i ciclisti devono rispettare le stesse regole dei veicoli a motore in quanto a circolazione e segnaletica. Ciò significa, tra l’altro:

  • fermarsi ai semafori rossi;
  • rispettare i sensi unici e le corsie;
  • dare la precedenza quando previsto;
  • circolare sul lato destro della carreggiata, salvo diversa segnalazione.

In città, le piste ciclabili e le corsie riservate devono essere percorse quando presenti e segnalate, ma in assenza di queste è consentito l’uso della carreggiata.

Obblighi di sicurezza

Il Codice della Strada stabilisce anche una serie di obblighi per garantire sicurezza:

  • Casco protettivo: obbligatorio per i ciclisti sotto i 18 anni; fortemente consigliato per gli adulti.
  • Illuminazione e catarifrangenti: all’anteriore è richiesta una luce bianca o gialla fissa o intermittente, mentre al posteriore rossa. I pedali devono avere catarifrangenti bianchi o arancioni, e i raggi ruota possono essere dotati di catadiottri riflettenti.
  • Segnali manuali: le svolte devono essere indicate con braccia tese, secondo le regole previste dal Codice, per rendere le manovre prevedibili agli altri utenti della strada.

Circolazione e trasporto

È vietato pedalare contromano nelle strade urbane a senso unico, così come trasportare passeggeri su biciclette non omologate per due persone. Anche il trasporto di oggetti deve avvenire in modo da non compromettere equilibrio e visibilità.

Inoltre, l’uso del cellulare o di cuffie che riducono l’attenzione è considerato comportamento pericoloso e sanzionabile.

Sanzioni e responsabilità

Chi non rispetta le norme rischia multe che vanno dai 25 ai 162 euro a seconda della violazione, e in alcuni casi la confisca della bicicletta (per infrazioni gravi o recidive). In caso di incidenti, il ciclista può rispondere civilmente e penalmente se la violazione del Codice ha contribuito all’accaduto.

Innovazioni e aree urbane

Molte città italiane stanno sperimentando zone 30, corsie ciclabili protette e bike-sharing con sistemi di geolocalizzazione, per incentivare la mobilità sostenibile. Queste misure rendono più sicura la convivenza tra bici, auto e pedoni, ma non sostituiscono la responsabilità individuale di rispettare le regole del Codice della Strada.

Consigli pratici

Per pedalare in sicurezza:

  • indossare sempre il casco e abbigliamento visibile;
  • mantenere il giusto distanziamento dagli altri veicoli;
  • segnalare sempre le manovre;
  • verificare regolarmente luci, freni e pneumatici.

Conoscere e rispettare le regole non è solo un obbligo: è la chiave per ridurre incidenti, vivere la città con più libertà e contribuire a una mobilità più sostenibile. La bicicletta può diventare così non solo mezzo di trasporto, ma anche uno strumento di sicurezza e civiltà urbana.

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