Super Head Leader Desktop 1
Belladonna super head leader mobile 1
6 Ottobre 2026
6 Ottobre 2026

Da Marina di Camerota a Ferrara: 22enne si tuffa nella Darsena e salva un uomo

| di
Da Marina di Camerota a Ferrara: 22enne si tuffa nella Darsena e salva un uomo

Ha sentito un tonfo, si è voltato verso l’acqua e ha visto prima alcune bolle, poi un uomo che cercava disperatamente di restare a galla. Quando si è accorto che stava smettendo di muoversi non ha esitato: si è tolto alcuni vestiti e si è lanciato nel canale, ancora con le scarpe ai piedi. Protagonista del gesto è Jacopo Romanelli, 22 anni, originario di Marina di Camerota e attualmente fuori sede a Ravenna.

L’episodio, secondo quanto raccontato dal giovane, è avvenuto domenica 4 ottobre alla Darsena di Ferrara, durante un evento di freestyle. Erano in corso gli ottavi di finale del contest quando un uomo è finito in acqua. Jacopo si trovava lateralmente rispetto al palco, a pochi metri dal canale.

«Ho sentito un tonfo e quando mi sono girato ho visto delle bolle. Poi è emerso un ragazzo che sbracciava e continuava a finire con la testa sott’acqua», racconta il 22enne. Intorno c’erano numerose persone, ma quando l’uomo ha cominciato a non reagire più, Romanelli ha deciso di intervenire.

«Mi sono spogliato e mi sono lanciato con tutte le scarpe. Sono stati probabilmente i 40 secondi più brutti della mia vita». L’acqua fredda, il fango e la profondità del canale hanno reso particolarmente difficile il soccorso. L’uomo, ormai privo di sensi, pesava inoltre diversi chili più del giovane che stava cercando di trascinarlo verso la sponda.

Jacopo non ha alcuna preparazione specifica nel soccorso in acqua. «Ho fatto il cameriere, non il bagnino. Non sapevo bene come comportarmi», spiega. Nonostante questo è riuscito a spingere l’uomo fino al bordo della Darsena. A quel punto altri ragazzi, rimasti a terra, lo hanno afferrato e tirato fuori dall’acqua, superando il dislivello tra la superficie del canale e la banchina.

Sul posto è poi intervenuto il personale sanitario, che ha prestato le prime cure all’uomo. Secondo quanto riferito da Romanelli, il malcapitato non ricorderebbe quanto accaduto nei momenti precedenti al salvataggio.

Per il 22enne di Marina di Camerota, invece, quei secondi sono rimasti impressi nella memoria. Una volta fuori dall’acqua, la tensione accumulata ha preso il sopravvento: «Ho trascorso l’ora successiva a tremare e piangere. Non mi sono mai sentito così male e così bene nello stesso momento».

Intorno a lui si è stretta anche la solidarietà delle persone presenti all’evento: alcuni ragazzi gli hanno portato felpe, pantaloni, calzini, scarpe e acqua per aiutarlo a riprendersi dopo il tuffo.

«Lui non ricorda nulla, ma io ricordo il panico di avere tra le braccia un corpo inerme e sentire, in quel momento, la responsabilità di doverlo salvare».

Un gesto istintivo compiuto in pochi secondi, senza preparazione e in una situazione di forte pericolo. Jacopo è entrato in quell’acqua da semplice spettatore di un evento e ne è uscito dopo aver contribuito a salvare la vita di un uomo.

Consigliati per te
Belladonna articolo desktop
La Formica Mobile quadrato
Besani mobile second class 2_3

©Riproduzione riservata