Svolta giudiziaria rapidissima per uno dei casi di cronaca più eclatanti degli ultimi mesi in provincia di Salerno. Il gip del Tribunale di Nocera Inferiore, Federico Noschese, ha disposto il giudizio immediato nei confronti della donna di 35 anni accusata di aver evirato il marito, un 41enne, il primo maggio scorso ad Angri. Lo riporta il quotidiano La Città di Salerno.
Con il provvedimento del giudice viene superata la fase dell’udienza preliminare: l’imputata, originaria del Bangladesh come la vittima, comparirà direttamente davanti ai giudici. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 9 settembre.
Secondo la ricostruzione della Procura di Nocera Inferiore, l’aggressione non sarebbe maturata in un momento di improvvisa follia, ma sarebbe stata preceduta da una pianificazione. La donna, secondo l’accusa, avrebbe somministrato al marito alcuni farmaci durante il pranzo, mescolandoli agli alimenti con l’obiettivo di provocargli un forte stato di sonnolenza e renderlo incapace di reagire.
Una volta che l’uomo si sarebbe trovato in condizioni di non potersi difendere, sarebbe avvenuta l’aggressione che ha provocato l’evirazione e una lesione permanente. La vicenda aveva suscitato forte clamore nell’Agro nocerino-sarnese, con gli investigatori impegnati nella ricostruzione dei rapporti tra i due coniugi e della dinamica dell’accaduto.
Sul fronte processuale si preannuncia un dibattimento complesso anche per quanto riguarda le richieste di tutela e risarcimento. Sono infatti già tre le parti che hanno manifestato l’intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento penale.
L’inchiesta resta ora affidata alla valutazione del giudice del dibattimento, chiamato a esaminare le accuse contestate alla 35enne e le risultanze raccolte dagli inquirenti.












