Super Head Leader Desktop 1
Belladonna super head leader mobile 1
1 Giugno 2026
1 Giugno 2026

Iguane e animali esotici in casa: cosa dice la legge italiana

| di
Iguane e animali esotici in casa: cosa dice la legge italiana

Tenere un’iguana o altri animali esotici in casa è legale in Italia, ma solo nel rispetto di un quadro normativo complesso che coinvolge norme europee, leggi nazionali, regolamenti CITES e disposizioni regionali. Non esiste un divieto generale alla detenzione di rettili esotici, ma sono previsti vincoli stringenti su provenienza, benessere animale e sicurezza.

Nessun divieto generale, ma regole precise

In Italia la detenzione di animali esotici come iguane, serpenti, gechi o camaleonti non è vietata in sé. Tuttavia, la legge stabilisce che tali animali possano essere detenuti solo se:

non appartengono a specie vietate o invasive, sono stati acquisiti legalmente, rispettano le norme sul benessere animale e la sicurezza.

Il riferimento principale è la normativa CITES (Convenzione di Washington), recepita nell’ordinamento italiano, che regola il commercio internazionale delle specie minacciate, imponendo certificazioni e tracciabilità degli esemplari.

A ciò si aggiunge il Regolamento (UE) 1143/2014 sulle specie invasive, che vieta la detenzione e il commercio di animali considerati pericolosi per l’ecosistema europeo.

Iguane: specie consentita ma regolata

L’iguana verde (Iguana iguana), tra i rettili più diffusi come animale da compagnia, non è vietata in Italia, ma rientra tra le specie che possono essere detenute solo se accompagnate da documentazione regolare di provenienza.

Il commercio è consentito, ma deve rispettare:

certificazione CITES per gli esemplari soggetti a controllo, obblighi veterinari in caso di detenzione professionale o allevamenti, condizioni adeguate di custodia.

Obblighi per i proprietari: benessere e sicurezza

Oltre alla normativa sulla provenienza, il proprietario è tenuto a garantire condizioni adeguate di detenzione. La normativa nazionale e regionale sulla fauna non convenzionale impone infatti che gli animali esotici siano mantenuti in modo tale da garantire:

benessere animale, condizioni igienico-sanitarie adeguate, sicurezza per le persone e per l’ambiente domestico.

Le autorità sanitarie locali (ASL) possono effettuare controlli per verificare il rispetto di tali requisiti.

Le specie vietate e quelle invasive

Non tutti gli animali esotici possono essere detenuti. Sono vietate:

specie inserite nelle liste di pericolosità per l’uomo, specie invasive incluse negli elenchi europei, animali privi di tracciabilità o introdotti illegalmente.

Il Regolamento UE 1143/2014 impone il divieto assoluto per le specie esotiche invasive, che non possono essere né detenute né cedute.

Le novità: formazione obbligatoria dal 2026

Dal 2026 è inoltre previsto un obbligo di formazione per chi detiene o gestisce animali esotici o selvatici, introdotto da un decreto del Ministero della Salute del 2025.

Il provvedimento riguarda proprietari, allevatori e operatori e mira a:

migliorare la gestione degli animali non convenzionali, ridurre rischi sanitari, aumentare la consapevolezza sul benessere animale.

Controlli e responsabilità

Le verifiche sulla detenzione degli animali esotici possono essere effettuate da:

servizi veterinari delle ASL, forze dell’ordine, nuclei specializzati per la tutela ambientale e faunistica.

In caso di irregolarità, sono previste sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, il sequestro dell’animale.

Consigliati per te
Belladonna articolo desktop
Asi investigazioni mobile
Besani mobile second class 2_3

©Riproduzione riservata