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19 Agosto 2026
19 Agosto 2026

In bici da Rovereto a Capo Nord: l’impresa di Arsenio Cutolo di Sant’Arsenio

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In bici da Rovereto a Capo Nord: l’impresa di Arsenio Cutolo di Sant’Arsenio

In bici da Rovereto a Capo Nord: l’impresa di Arsenio Cutolo (per tutti “Enio”) di Sant’Arsenio, che in sella alla sua Salsa FarGo -un nome che dice tanto- ha completato i 4.100 chilometri della NorthCape4000. Un viaggio in solitaria attraverso l’Europa, passando per Monaco, Berlino, pedalando lungo le sconfinate pianure della Svezia, Finlandia e su in Norvegia fino a Capo Nord.

Un viaggio nato quasi per gioco ma programmato e costruito con dedizione e voglia di raggiungere il globo all’estrema punta nord dell’Europa.

25 Luglio la partenza dei 700 rider provenienti da 46 differenti nazioni, sono partiti per un’avventura che di sicuro lascerà il segno nella propria vita. C’è chi la chiama follia, chi impresa sportiva, chi ancora la definisce un atto di fede in se stessi. Per Enio, ingegnere e professore dell’Università Federico II di Napoli, è stata tutte e tre le cose insieme: una sfida fisica e mentale ai limiti della propria resistenza.

Lo scenario dell’impresa è la North Cape 4000, una delle più note manifestazioni di ultracycling e bikepacking a livello europeo: non una gara nel senso tradizionale del termine — non esiste infatti un vincitore ufficiale — ma un percorso a tappe fisse, uguale per tutti i partecipanti, che ciascun atleta affronta gestendo in totale autonomia vitto, alloggio, riparazioni ed eventuali imprevisti lungo la strada. Un format che negli ultimi anni ha attirato centinaia di appassionati da tutto il mondo, in una prova che è tanto fisica quanto di gestione mentale della fatica e della solitudine.

Per Enio, la partecipazione a questa avventura ha avuto sin dall’inizio un significato che andava oltre il traguardo geografico. «Volevo dimostrare, prima di tutto a me stesso, che mettersi in gioco provare a spingersi oltre, verso i propri limiti ma con prudenza ed estrema ratio, è possibile», ci ha raccontato a pochi km dalla meta finale. «Con la tenacia e la dedizione, nulla è davvero impossibile. Correre dal sud al nord dell’Europa, da solo, è stato il modo più concreto che ho trovato per mettere alla prova questa convinzione e per dimostrare a me stesso, che nessuna meta è impossibile se ci si crede e ci si prepara al meglio. Ho avuto modo di sperimentare il grande affetto e la vicinanza di tante amiche e amici che quotidianamente mi incoraggiavano che, insieme alla mia famiglia -a cui dedico questa traversata- sono state la vera energia e pura forza spingente. Un affettuoso grazie a tutti gli amici del Team Tanagro di San Pietro al Tanagro, in sella con me dal primo all’ultimo chilometro.»

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