Con l’arrivo dell’estate torna puntualmente il dibattito sull’abbigliamento dei turisti nelle località balneari. Passeggiare per le vie cittadine in costume da bagno, a torso nudo o in abiti ritenuti non consoni può infatti comportare sanzioni, non per effetto di una legge nazionale che vieti espressamente il cosiddetto “dress code marinaro”, ma in forza dei regolamenti comunali e delle ordinanze adottate dai sindaci.
L’ordinamento italiano attribuisce ai Comuni il potere di disciplinare il decoro urbano attraverso i propri regolamenti e, nei casi previsti dalla legge, mediante ordinanze sindacali. Il riferimento principale è il Testo unico degli enti locali.
Molti Comuni turistici, soprattutto nelle località di mare, hanno quindi previsto il divieto di circolare fuori dalle spiagge o dalle aree balneari indossando soltanto il costume da bagno o a torso nudo. Le limitazioni riguardano generalmente centri storici, piazze, vie commerciali, uffici pubblici, musei e luoghi di culto. In caso di violazione possono essere applicate sanzioni amministrative che variano da Comune a Comune e che, in alcuni casi, superano i 200 euro.
Tali provvedimenti non hanno finalità moralistiche, ma sono giustificati dall’esigenza di preservare il decoro urbano, favorire la convivenza civile e valorizzare il patrimonio storico e culturale delle città. Naturalmente, ogni limitazione deve rispettare i principi di ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione sanciti dalla Costituzione e dalla giurisprudenza amministrativa. Un divieto eccessivamente generico o sproporzionato potrebbe infatti essere oggetto di impugnazione davanti al giudice amministrativo.
È importante distinguere tra le aree destinate alla balneazione, dove il costume rappresenta un abbigliamento perfettamente appropriato, e gli spazi cittadini nei quali il Comune può legittimamente richiedere un abbigliamento più decoroso. Per questo motivo i regolamenti prevedono quasi sempre l’obbligo di indossare almeno una maglietta o un copricostume quando si lascia la spiaggia.
Per residenti e turisti è quindi consigliabile informarsi sulle regole vigenti nel Comune di destinazione, poiché le prescrizioni possono cambiare da località a località. Un semplice cambio di abbigliamento prima di entrare nel centro abitato consente di evitare sanzioni e contribuisce al rispetto delle regole di convivenza, conciliando la libertà individuale con la tutela del decoro degli spazi pubblici.
In costume da bagno fuori dalla spiaggia, quando scatta la multa: cosa dice la legge
| di Studio Labonia
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