Per una flotta che macina chilometri, consumi e autonomia contano almeno quanto il prezzo di listino. E quando le percorrenze diventano importanti, anche i tempi necessari per un rifornimento o una ricarica possono incidere sull’efficienza complessiva del veicolo.
A fornire qualche indicazione in più ci pensa Green NCAP, l’ente europeo indipendente che valuta l’efficienza e la sostenibilità delle automobili. L’organizzazione ha individuato alcuni dei modelli più interessanti per affrontare un viaggio di 800 km, mettendo a confronto elettriche, ibride e vetture con motorizzazioni tradizionali.
Un confronto particolarmente interessante per le flotte: i consumi e le percorrenze sono infatti calcolati considerando quattro persone a bordo, bagagli e, dove previsto dai test, climatizzatore acceso.
Le 7 auto Green NCAP per le lunghe percorrenze
1. Mercedes-Benz CLA 250+
Partiamo dall’elettrica che, più delle altre, sembra voler sfidare lo scetticismo sulle lunghe percorrenze. La Mercedes-Benz CLA 250+ dispone di una batteria da 85 kWh e registra un consumo di 16,5 kWh/100 km.
Secondo Green NCAP, l’autonomia arriva a circa 605 km con una carica. Ma è soprattutto la ricarica rapida a fare la differenza: una sosta di appena 14 minuti permette di recuperare l’energia necessaria per arrivare a circa 800 km complessivi.
Per una flotta significa poter affrontare trasferte lunghe limitando al minimo il tempo passato alle colonnine.
2. Dacia Bigster
Se l’obiettivo è combinare spazio, autonomia e consumi contenuti, la Dacia Bigster rappresenta una delle proposte più interessanti del confronto.
Il SUV, in versione ibrida, registra un consumo di 5,9 l/100 km e dispone di un serbatoio da 50 litri. L’autonomia stimata arriva così a 847 km.
Il risultato? Il viaggio di 800 km può essere completato senza fermarsi a fare rifornimento. Un vantaggio non trascurabile per chi utilizza l’auto per trasferte frequenti e vuole ridurre al minimo i tempi di sosta.
3. Toyota C-HR
Tra le ibride, Green NCAP mette in evidenza la Toyota C-HR, che ottiene il miglior risultato in termini di efficienza nella propria categoria.
Il consumo rilevato è di 5,7 l/100 km, mentre il serbatoio da 43 litri porta l’autonomia potenziale a circa 754 km. Per arrivare a 800 km è quindi sufficiente una breve sosta per il rifornimento.
Una soluzione particolarmente interessante per le flotte che vogliono contenere i consumi senza dipendere dall’infrastruttura di ricarica.
4. Volvo EX30
La Volvo EX30 rappresenta invece una delle alternative elettriche più interessanti per chi cerca un modello compatto ma con sufficiente spazio per passeggeri e bagagli.
Nella versione con maggiore autonomia, Green NCAP stima che per completare un viaggio di 800 km siano necessarie circa 59 minuti complessivi di ricarica.
Un dato che la colloca in una posizione intermedia tra le elettriche più efficienti per le lunghe percorrenze, con un buon compromesso tra dimensioni, autonomia e tempi di sosta.
5. Renault 5 E-Tech
Tra le elettriche compatte c’è anche la Renault 5 E-Tech. Con una batteria da 52 kWh, raggiunge secondo Green NCAP un’autonomia di circa 296 km.
Per completare gli 800 km di riferimento sono necessari complessivamente circa 80 minuti di ricarica.
Non è quindi la scelta più indicata per chi deve macinare centinaia di chilometri senza fermarsi, ma può diventare interessante per una flotta che cerca una vettura compatta, efficiente e utilizzabile anche negli spostamenti urbani, mettendo in conto qualche sosta in più durante le trasferte.
6. Seat Ibiza
Per chi non vuole passare all’elettrico o all’ibrido e non ha bisogno di un SUV, Green NCAP indica la Seat Ibiza.
Il modello registra un consumo di 6,2 l/100 km, con quattro persone a bordo, bagagli e climatizzatore acceso. Il serbatoio da 40 litri garantisce un’autonomia stimata di 645 km.
Per completare gli 800 km è quindi necessario un solo rifornimento.
Una soluzione tradizionale che continua a dimostrarsi interessante quando la priorità è percorrere molti chilometri senza dover pianificare la ricarica.
7. Mini Cooper E
Chiude la selezione la Mini Cooper E, pensata soprattutto per chi cerca una soluzione elettrica dalle dimensioni contenute.
La batteria da 36,6 kWh assicura, secondo i dati Green NCAP, un’autonomia di circa 224 km. Per completare un viaggio di 800 km sono necessari circa 104 minuti complessivi di ricarica.
Numeri che la rendono meno adatta alle trasferte autostradali frequenti rispetto alle elettriche con maggiore autonomia, ma interessante per flotte urbane, noleggi e utilizzatori che viaggiano prevalentemente da soli o in coppia.
Autonomia o ricarica? La scelta dipende dalla flotta
Il confronto Green NCAP mette in evidenza approcci molto diversi alla mobilità di lunga percorrenza.
Da una parte ci sono modelli come Dacia Bigster e Toyota C-HR, che puntano sull’autonomia e sulla rapidità del rifornimento. Dall’altra, le elettriche introducono un parametro aggiuntivo: il tempo necessario per recuperare chilometri durante il viaggio.
La Mercedes-Benz CLA 250+ mostra quanto la velocità di ricarica possa ridurre questo limite, mentre Volvo EX30, Renault 5 E-Tech e Mini Cooper E richiedono una pianificazione più attenta delle soste.
Per il fleet manager, dunque, non esiste una vincitrice assoluta. La scelta del modello più efficiente deve tenere conto del profilo di utilizzo della flotta: chilometraggio medio, percorrenze autostradali, durata delle trasferte, disponibilità di infrastrutture di ricarica e necessità di spazio.
Perché quando un’auto aziendale deve macinare migliaia di chilometri all’anno, consumare meno è importante. Ma lo è altrettanto passare meno tempo possibile ferma.












