Salerno. Proseguono le indagini sulla tragica morte di Matteo Petti, il ragazzo di 16 anni deceduto dopo il grave incidente avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì lungo Corso Garibaldi, nel tratto che conduce alla stazione ferroviaria di Salerno.
La Procura della Repubblica ha iscritto due persone nel registro degli indagati per consentire lo svolgimento di tutti gli accertamenti necessari a ricostruire la dinamica dello schianto costato la vita al giovane.
Secondo quanto emerso finora, Matteo viaggiava a bordo di uno scooter guidato da un 21enne, attualmente ricoverato nel reparto di ortopedia dell’ospedale di via San Leonardo. Il mezzo avrebbe urtato un’automobile parcheggiata lungo la carreggiata, provocando una rovinosa caduta sull’asfalto.
Le conseguenze più gravi sono state proprio per il sedicenne, trasportato in condizioni critiche all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, dove è deceduto poche ore dopo a causa delle gravissime lesioni riportate. Traumi cranici e danni polmonari sarebbero stati determinanti nel quadro clinico che ha portato al decesso.
Nella giornata di ieri è stato eseguito l’esame autoptico disposto dall’autorità giudiziaria. L’incarico è stato affidato al medico legale Francesco Buono, che dovrà chiarire con precisione le cause della morte e fornire ulteriori elementi utili all’inchiesta. Per il deposito della relazione definitiva potrebbero essere necessari circa sessanta giorni.
L’iscrizione nel registro degli indagati ha consentito alle parti coinvolte di nominare propri consulenti tecnici e partecipare alle operazioni peritali. Gli investigatori della polizia di Stato, coordinati dalla Procura, continuano a raccogliere elementi per ricostruire ogni fase dell’incidente.
Nel frattempo la città si prepara a dare l’ultimo saluto a Matteo. Dopo il dissequestro della salma, i funerali sono stati programmati nel quartiere Europa, dove il giovane viveva con la madre ed era molto conosciuto. In queste ore amici e conoscenti stanno manifestando il proprio dolore attraverso messaggi, fotografie e ricordi condivisi sui social e nei luoghi abitualmente frequentati dal ragazzo.
Particolarmente toccante il gesto degli amici che hanno allestito uno spazio commemorativo con fotografie e messaggi dedicati al sedicenne. Un affetto che si unisce alla scelta della famiglia di autorizzare la donazione delle cornee, consentendo così che dal dramma possa nascere una speranza per altre persone.
Mentre il dolore accompagna l’ultimo saluto a Matteo, l’inchiesta prosegue per fare piena luce su una tragedia che ha profondamente colpito l’intera comunità salernitana.












