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17 Ottobre 2026
17 Ottobre 2026

Omicidio Avallone ad Agropoli, trovato il proiettile nella Ford

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Omicidio Avallone ad Agropoli, trovato il proiettile nella Ford

Una nuova acquisizione investigativa potrebbe contribuire a chiarire la dinamica dell’omicidio di Walter Avallone, il vigilante di 55 anni originario di Eboli trovato senza vita all’interno di una Ford bianca parcheggiata nei pressi dell’oasi di Trentova, ad Agropoli. I carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche hanno individuato e sequestrato un proiettile conficcato nella portiera dell’automobile, sul lato del conducente.

Secondo i primi accertamenti, si tratterebbe di un’ogiva calibro 7,65, esplosa da una pistola semiautomatica. Il colpo avrebbe attraversato il collo della vittima da destra verso sinistra, raggiungendo successivamente la portiera del veicolo.

Un elemento che assume particolare rilevanza nella ricostruzione degli ultimi istanti di vita dell’uomo, rinvenuto ancora seduto all’interno dell’abitacolo, in una pozza di sangue.

La dinamica dell’omicidio e gli accertamenti sulla Ford

La traiettoria del proiettile porta gli investigatori a ritenere che l’autore dello sparo si trovasse sul sedile accanto a quello del conducente al momento dell’omicidio.

Resta da chiarire che cosa sia accaduto all’interno dell’automobile prima dell’esplosione del colpo. Tra le circostanze da verificare figura anche l’eventualità che la sparatoria sia stata preceduta da una discussione, ma non risultano elementi sufficienti per ricostruire il confronto tra la vittima e il suo assassino.

L’arma utilizzata per uccidere Avallone non è stata ritrovata sul luogo del delitto. Nell’abitacolo, invece, i militari hanno individuato una pistola a salve, che potrebbe essere appartenuta al vigilante.

Gli accertamenti tecnici dovranno contribuire a definire ulteriormente la dinamica dell’aggressione e a individuare eventuali elementi utili all’identificazione del responsabile.

Un altro aspetto ancora da chiarire riguarda due borsoni che l’assassino avrebbe prelevato dal bagagliaio della Ford prima di allontanarsi. Il loro contenuto non è noto e potrebbe rappresentare un elemento significativo per comprendere il contesto nel quale è maturato il delitto.

Il sequestro della stanza a Vibonati e le indagini

Le attività investigative si sono estese anche al Golfo di Policastro, dove Walter Avallone soggiornava per ragioni lavorative.

I carabinieri hanno sottoposto a sequestro una stanza di un bed and breakfast nel centro storico di Vibonati, utilizzata dal 55enne durante il periodo in cui prestava servizio come guardiano presso un cantiere ferroviario di Sapri.

L’uomo lavorava per conto di una società di vigilanza privata con sede nel Napoletano e, secondo quanto emerso, avrebbe condiviso l’alloggio con un’altra persona.

Dagli accertamenti effettuati nella struttura ricettiva non sarebbero emersi, almeno inizialmente, elementi di particolare rilievo per l’inchiesta.

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, con l’obiettivo di ricostruire gli spostamenti della vittima, individuare eventuali contatti precedenti all’omicidio e risalire all’identità dell’assassino.

Particolare attenzione viene riservata anche alle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona di Trentova.

Gli investigatori stanno cercando di stabilire quale percorso abbia seguito il responsabile dopo essersi allontanato dall’automobile e se le telecamere possano aver registrato movimenti utili alle indagini.

Rimane inoltre da accertare se l’assassino abbia lasciato autonomamente l’area oppure abbia potuto contare sull’intervento di un’altra persona.

Il ritrovamento del proiettile rappresenta dunque un nuovo tassello nell’inchiesta, mentre restano ancora senza risposta gli interrogativi sul movente, sull’identità del responsabile e sulla destinazione dei due borsoni portati via dalla vettura.

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