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20 Luglio 2026
20 Luglio 2026

Omicidio Luca Esposito, investigatori seguono pista personale: sotto esame ultimi contatti

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Omicidio Luca Esposito, investigatori seguono pista personale: sotto esame ultimi contatti

Proseguono senza sosta le indagini sull’omicidio di Luca Esposito, il giornalista sportivo di 53 anni trovato senza vita e completamente carbonizzato nelle campagne di località Cioffi, a Eboli. A distanza di ore dal ritrovamento del corpo, gli investigatori stanno concentrando l’attenzione soprattutto sulle ultime ore di vita della vittima, nel tentativo di ricostruire ogni suo spostamento e individuare la persona o le persone con cui avrebbe avuto un appuntamento.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno guidata da Raffaele Cantone, procede con l’ipotesi di omicidio. Il fascicolo, affidato al pubblico ministero Alessandro Di Vico, è seguito dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Eboli insieme ai militari della Sezione Investigazioni Scientifiche di Salerno.

Tra gli elementi sui quali si stanno concentrando gli investigatori c’è la possibilità che Esposito fosse diretto a un incontro lungo il tragitto verso il Cilento, dove era solito trascorrere i fine settimana estivi. L’ipotesi è che conoscesse la persona che lo attendeva e che non avesse motivo di temere un’aggressione.

Resta al vaglio anche la dinamica del delitto. Vicino al luogo del ritrovamento è stato rinvenuto un bossolo, elemento che rafforza l’ipotesi investigativa secondo cui il giornalista potrebbe essere stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco prima che il corpo venisse cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme. Si tratta, però, di una ricostruzione ancora da verificare: il primo esame esterno eseguito dal medico legale Gabriele Casaburi non ha consentito di accertare eventuali lesioni provocate da proiettili a causa delle gravissime condizioni della salma. Sarà l’autopsia a chiarire le cause esatte della morte.

Le verifiche si stanno concentrando soprattutto sulla sfera personale ed economica della vittima. Al momento, infatti, gli investigatori ritengono meno probabile un collegamento tra l’omicidio e l’attività giornalistica svolta da Esposito, collaboratore di diverse emittenti televisive e testate campane e direttore di una testata online dedicata alla Salernitana.

Gli inquirenti hanno già ascoltato familiari, amici e conoscenti per ricostruire gli ultimi contatti del 53enne. Finora non sarebbero emersi contrasti recenti o episodi tali da far ipotizzare un movente immediato, ma ogni pista resta aperta.

Acquisite anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Nei filmati comparirebbe la Lancia Y intestata a Esposito, trovata a poca distanza dal luogo del delitto, mentre non sarebbero stati individuati altri veicoli riconducibili all’autore dell’omicidio. Per questo motivo gli investigatori non escludono che l’assassino possa essere arrivato insieme alla vittima e si sia poi allontanato a piedi dopo aver dato alle fiamme il corpo.

L’obiettivo degli investigatori è ora ricostruire con precisione la rete di relazioni del giornalista e gli ultimi movimenti compiuti prima della sua scomparsa, nella speranza che da quei tasselli possa emergere l’identità del responsabile di un delitto che, per modalità e ferocia, continua a scuotere l’intera provincia di Salerno.

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