Operaio morto folgorato, sindaco Ascea: «Tragedia immane»

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«Una tragedia immane siamo vicini alla moglie e ai figli». L’incidente sul lavoro a Brindisi che ha causato la morte di Mario Cavalieri, 57enne di Roccagloriosa ma domiciliato ad Ascea da anni, ha tolto le parole di bocca anche al sindaco della città di Parmenide, Pietro D’Angiolillo. Una tragedia immane che ha sconvolto le due comunità cilentane di Ascea ed Acquavena dove Cavaliere era conosciuto e stimato da tutti. La vittima ha lasciato la moglie e due figli poco più che maggiorenni, Luigi e Martina. La squadra di operai di Roccagloriosa stava effettuando l’intervento per una impresa di Roma.

«Ancora una giornata funestata da tanti gravissimi incidenti su lavoro. A Taranto, all’ex Ilva, una persona è dispersa per il crollo della gru dove morì nel novembre del 2016 un altro operaio. A Brindisi un operaio di 57 anni è morto sul lavoro folgorato. Un altro operaio morto e tre colleghi feriti in un cantiere di un’impresa esterna sulla A12, Roma-Civitavecchia. E’ un bollettino di guerra inaccettabile che indigna il sindacato e tutti i lavoratori italiani. La sicurezza sul lavoro è sempre di più una questione nazionale che non trova le giuste risposte dalle istituzione e dalle imprese». E’ quanto invece dichiara la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.

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«Chiederemo ad Rfi che ci ha convocati, a seguito dell’incidente mortale sul lavoro alla stazione ferroviaria di Brindisi, un’inversione di tendenza immediata per fermare le morti registrate nelle attività ferroviaria, in particolare tra il personale delle ditte appaltatrici”. È quanto afferma la Filt Cgil, spiegando che “in casi gravi come quello di questa notte, con un operaio folgorato e due feriti, tra le azioni da mettere in atto serve ricorrere all’allontanamento delle imprese che non rispettano le regole di sicurezza dell’esercizio ferroviario».

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