Sono terminate in circa sei ore le operazioni di trasferimento dei sessanta pazienti ricoverati al Santa Maria della Speranza. Dopo il provvedimento assunto per consentire gli accertamenti sulla struttura, l’Asl Salerno ha predisposto la redistribuzione dei degenti negli ospedali della provincia.
I pazienti sono stati accompagnati prevalentemente nei presidi di Eboli e Roccadaspide. In quest’ultima struttura è stato riaperto il reparto di lungodegenza, inattivo da tempo, per accogliere una quindicina di persone. Le degenti di ginecologia sono state trasferite a Polla, mentre i neonati della terapia intensiva hanno trovato sistemazione a Nocera Inferiore.
Nei presidi coinvolti arriveranno anche operatori provenienti dall’ospedale di Battipaglia, chiamati a collaborare con il personale già in servizio. L’Asl ha assicurato che cure e interventi chirurgici proseguiranno secondo le modalità programmate nelle strutture di destinazione.
Al Santa Maria della Speranza rimangono operativi il pronto soccorso e i servizi indispensabili al suo funzionamento, comprese le consulenze specialistiche, la diagnostica radiologica e le analisi di laboratorio.
La principale novità riguarda però i tempi della ripartenza, sui quali non esistono ancora indicazioni. Gli approfondimenti tecnici sono stati avviati e dovrebbero impegnare gli specialisti per almeno 48 ore. Successivamente sarà necessario attendere le conclusioni delle verifiche, dalle quali dipenderà ogni decisione sulla riattivazione dei reparti.
L’Asl e la direzione medica stanno seguendo l’evoluzione della situazione, ma al momento non possono formulare una previsione sulla ripresa delle attività assistenziali.
Intanto la sindaca Cecilia Francese ha chiesto di accelerare l’iter per la costruzione del nuovo ospedale, annunciando un’iniziativa istituzionale a tutti i livelli. I consiglieri regionali Roberto Celano e Mimì Minella hanno invece presentato un’interrogazione al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, sollecitando interventi urgenti per garantire la continuità dei servizi sanitari sul territorio.
Il presidente dell’Ordine dei medici, Giovanni D’Angelo, ha invitato a evitare allarmismi e ad attendere il giudizio dei tecnici. La rete ospedaliera provinciale, ha sottolineato, sta garantendo l’assistenza, mentre resta prioritario ottenere risposte rapide e indipendenti sulla possibilità di restituire la struttura di Battipaglia alla piena operatività.












