Secondo lo studio di Parclick.it, il 62% dei conducenti riconosce che cercare un posto auto genera un livello di stress elevato e il 66% ha ricevuto almeno una multa per parcheggio irregolare
Limprovvisazione è ancora diffusa: il 23% non pianifica il parcheggio e quasi il 17% ammette di pentirsene quasi sempre
Quante volte ci è capitato che, dopo 20 minuti a girare in tondo per raggiungere un appuntamento importante dal medico, un colloquio di lavoro, un pranzo prenotato settimane fa, il cinema o il teatro sul punto di iniziare, o laeroporto con limbarco già allultima chiamata, abbiamo pensato: avrei dovuto prenotare il mio posto. Ebbene, secondo un recente sondaggio di Parclick.it, lapp leader in Europa per la prenotazione online di parcheggi, quasi il 90% dei conducenti riconosce di essere arrivato in ritardo almeno una volta per non aver trovato parcheggio. E il 62% afferma che questa situazione genera un livello di stress elevato.
Il problema non è solo il ritardo. È quello che viene dopo. Il 66% degli intervistati ha ricevuto almeno una multa per parcheggio irregolare e quasi uno su otto è stato sanzionato nellultimo anno. La stessa scena si ripete in tutte le città: è solo un momento, non disturbo nessuno, torno subito. E, immancabilmente, arriva la multa!
In città sempre più regolamentate con Zone a Basse Emissioni, aree di sosta limitata e alta pressione del traffico nei centri urbani, improvvisare il parcheggio assomiglia sempre di più a giocare alla roulette. Può andare bene. O può costare caro. Per questo, la soluzione migliore è quella che molti conducenti previdenti stanno già adottando. Secondo lo studio di Parclick.it il 44% prenota un parcheggio quando va in centro e il 37% quando viaggia in aeroporto. Tra chi lo fa, quasi il 60% garantisce il proprio posto in anticipo. Tuttavia, cè ancora un 23% che ammette di non pianificare di solito e quasi il 17% che lo fa raramente, per poi spesso pentirsene.
Anticiparsi non elimina il traffico né fa sparire la fretta, ma trasforma la parte più imprevedibile del percorso. Sapere dove lasciare lauto riduce i giri inutili, minimizza le decisioni impulsive e trasforma il parcheggio in una formalità, non in una prova di resistenza.
Ester Stivelli, Country Manager IT+DACH di Parclick, commenta: In Italia, dove i centri storici non sono stati progettati per le automobili e il traffico urbano è tra i più congestionati dEuropa, il parcheggio non è un dettaglio: è spesso il fattore che decide se arrivi in tempo o no. Quando quasi il 90% dei conducenti ha già vissuto questo disagio almeno una volta, non possiamo più parlare di eccezione. Prenotare in anticipo è la risposta più semplice a un problema che costa ogni giorno, tempo, denaro e nervi a milioni di italiani. E i dati lo confermano: l86% di chi utilizza Parclick afferma di aver migliorato la propria esperienza alla guida.












