Si chiude con un’assoluzione piena il procedimento giudiziario nato dalla morte di L.F, la 17enne di Cava de’ Tirreni deceduta nel settembre 2019 dopo un delicato intervento cardiochirurgico all’ospedale Ruggi di Salerno.
Il giudice della prima sezione penale del tribunale di Salerno, Giuseppe Ferruccio, ha assolto i due cardiochirurghi finiti sotto processo, Enrico Coscioni e Antonio Longobardi, dall’accusa di omicidio colposo. La formula utilizzata è quella più ampia: “il fatto non sussiste”.
L’inchiesta era partita dopo la denuncia presentata dai familiari della ragazza. Secondo l’impostazione accusatoria iniziale, durante l’intervento di sostituzione della valvola mitralica si sarebbero verificati errori tecnici che avrebbero provocato complicazioni culminate nel decesso della giovane paziente.
Nel corso del dibattimento, tuttavia, gli approfondimenti tecnici e le consulenze hanno progressivamente ridimensionato l’ipotesi di responsabilità medica. Determinante è stato anche il lavoro del collegio peritale nominato dal tribunale, che ha esaminato la documentazione clinica e le circostanze dell’intervento.
La vicenda risale all’estate del 2019. Dopo alcuni accertamenti cardiologici, la giovane fu ricoverata al Ruggi e successivamente sottoposta all’operazione. Nei giorni successivi le sue condizioni peggiorarono fino al tragico epilogo.
Soddisfazione è stata espressa dalla difesa dei medici, che ha sottolineato come la sentenza confermi l’assenza di responsabilità penali e la correttezza dell’operato sanitario. Le motivazioni del verdetto saranno depositate nelle prossime settimane.












