Si è svolta ieri, nella zona di Castello Nebulano a Montecorvino Rovella, una giornata di addestramento congiunto tra il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e gli equipaggi elicotteri della Marina Militare Italiana. L’attività, dedicata alle operazioni di soccorso in ambiente impervio, rappresenta la prima esercitazione di questo tipo realizzata in Campania tra il CNSAS e la Marina Militare nell’ambito di una singola attività addestrativa.
La base operativa è stata allestita presso l’elisuperficie San Mattia, situata nelle vicinanze dell’Aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi. Da qui sono state avviate le procedure preparatorie, con il controllo delle attrezzature e il briefing tecnico-operativo con l’equipaggio.
Protagonisti dell’attività sono stati circa dieci tecnici del CNSAS, appartenenti alle stazioni di soccorso alpino e speleologico della Campania, insieme all’equipaggio del 4° Gruppo Elicotteri della Marina Militare di Grottaglie, che ha operato con un velivolo NH90.
Durante l’esercitazione sono state simulate operazioni di imbarco e sbarco singolo al verricello in ambiente collinare e montano, riproducendo scenari tipici degli interventi di emergenza in aree difficilmente raggiungibili via terra. Le manovre sono state svolte sotto il monitoraggio costante di un tecnico elisoccorso e istruttore regionale tecnici del CNSAS, incaricato di garantire il rispetto delle procedure di sicurezza.
L’attività rientra nel quadro dell’accordo tecnico tra il CNSAS e il Ministero della Difesa, finalizzato a rafforzare la collaborazione tra le strutture specializzate nel soccorso e le componenti operative militari impegnate nelle missioni di supporto alla popolazione.
«Questa esercitazione rappresenta un momento importante di crescita operativa e collaborazione istituzionale – sottolineano dal CNSAS – e permette di affinare procedure comuni per affrontare interventi complessi in ambienti difficili».
Il Soccorso Alpino Speleologico della Campania ha espresso un ringraziamento all’equipaggio e alla catena di comando della Marina Militare per la disponibilità dimostrata, oltre che a Di Donato, proprietario dell’elisuperficie San Mattia, per aver consentito l’utilizzo della struttura come base logistica dell’esercitazione.












