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3 Novembre 2026
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San Cipriano Picentino, dieci lavoratori in nero: attività sospese

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San Cipriano Picentino, dieci lavoratori in nero: attività sospese

Dieci lavoratori irregolari, tra cui un minorenne, e due attività commerciali sospese. È il risultato dei controlli effettuati nella serata del 31 ottobre dall’Ispettorato territoriale del lavoro di Salerno in alcuni esercizi della ristorazione a San Cipriano Picentino.

L’operazione, condotta nell’ambito delle iniziative di contrasto al lavoro sommerso, ha riguardato due attività tra ristoranti e pizzerie. In entrambe sono emerse irregolarità relative alla posizione contrattuale di una parte consistente del personale presente al momento delle verifiche.

Gli accertamenti hanno portato all’individuazione di lavoratori impiegati senza la preventiva comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto di lavoro, adempimento previsto dalla normativa per consentire la regolare assunzione del personale.

Sei lavoratori irregolari nella prima attività, quattro nella seconda

Nella prima impresa ispezionata, gli ispettori hanno verificato la posizione di nove persone impegnate nell’attività lavorativa. Sei sono risultate prive di regolare comunicazione di assunzione, tra cui un lavoratore minorenne.

Una situazione analoga è stata riscontrata nel secondo esercizio commerciale, dove quattro dei sei lavoratori presenti sono risultati impiegati senza la prescritta comunicazione preventiva.

Complessivamente, quindi, su quindici lavoratori controllati nelle due attività, dieci sono risultati irregolari. Una percentuale particolarmente elevata che ha determinato l’applicazione dei provvedimenti previsti dalla normativa sul contrasto al lavoro nero.

Per entrambe le imprese è stata infatti disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale, misura adottata in presenza delle condizioni stabilite dalla legge.

Il provvedimento riguarda tutti e due gli esercizi sottoposti a ispezione nella serata del 31 ottobre.

Sanzioni per circa 47mila euro e obbligo di regolarizzazione

Oltre alla sospensione delle attività, gli ispettori hanno contestato la maxisanzione prevista per l’impiego di personale non regolarmente assunto.

L’importo complessivo delle sanzioni ammonta a circa 47mila euro, suddivisi tra le due imprese coinvolte.

Nel dettaglio, alla prima attività, dove sono stati individuati sei lavoratori in nero compreso il minorenne, sono state contestate sanzioni per circa 28.700 euro. Per la seconda impresa, nella quale sono emerse quattro posizioni irregolari, l’importo è invece di circa 18.300 euro.

La ripresa dell’attività non sarà automatica. Per ottenere la revoca del provvedimento di sospensione, i titolari dovranno procedere alla regolarizzazione dei lavoratori interessati e al pagamento delle somme aggiuntive previste dalla normativa vigente.

Gli accertamenti dell’Ispettorato territoriale del lavoro si inseriscono nell’attività di vigilanza finalizzata a individuare rapporti di lavoro non dichiarati e a verificare il rispetto degli obblighi imposti ai datori di lavoro.

L’operazione condotta a San Cipriano Picentino ha riguardato esclusivamente due attività, entrambe destinatarie di provvedimenti di sospensione in seguito alle irregolarità riscontrate durante le verifiche.

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