La Regione Campania ha convocato Trenitalia per chiedere chiarimenti sulla cancellazione, dal primo novembre, del Carnet Smart per i viaggi in Alta Velocità e sollecitare una revisione della decisione. Ad annunciarlo è Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania, che contesta l’impatto economico della misura su lavoratori e studenti pendolari diretti a Roma.
«Chi ha scelto lo smart working per conciliare lavoro e famiglia, dal primo novembre rischia di pagare fino a quasi il triplo per viaggiare sulla stessa tratta», afferma Casillo.
Secondo quanto riferito dal vicepresidente, attualmente il Carnet Smart di Trenitalia consente di effettuare dieci viaggi al mese in Alta Velocità verso Roma al costo di 139 euro da Napoli, 129 euro da Caserta e Benevento e 149 euro da Salerno.
Con la cancellazione dell’offerta, spiega Casillo, resterebbe disponibile soltanto l’abbonamento ordinario da 358 euro mensili, da sostenere anche nei giorni in cui si lavora da casa. A questo si aggiungerebbe il costo di due euro per ogni prenotazione, finora gratuita per gli abbonati.
Una modifica che, secondo il vicepresidente, rischia di pesare sui bilanci di migliaia di lavoratori e studenti campani che si spostano regolarmente verso Roma e altre città, in una fase già segnata dall’aumento del costo della vita, dei carburanti e delle bollette.
«Per questo abbiamo deciso di convocare Trenitalia: vogliamo capire le ragioni di questa scelta e chiedere di rivederla, ripristinando il Carnet Smart e cancellando il costo delle prenotazioni», dichiara Casillo.
«La mobilità di chi lavora non è un lusso, è un diritto da tutelare», conclude il vicepresidente della Regione Campania.












