Un tubo rotto e una presunta lite, la scusa organizzata per non destare sospetti. In realtà, dietro quel piccolo imprevisto si nascondeva una festa a sorpresa, pensata dalle operatrici della cooperativa Iride per celebrare il primo anno di attività della struttura e ringraziare il presidente Gianluca Ladaga e la coordinatrice della struttura Lorella Florenzano.
Protagoniste dell’iniziativa Barbara, Maria, Irina, Alina, Antonella, Rosanna ed Enza, che hanno organizzato una piccola festa coinvolgendo anche i quattro ospiti della «Nuova Primavera», il gruppo appartamento per anziani nato nell’ambito del Piano di Zona S9 e inaugurato lo scorso agosto.
Un momento di condivisione, tra sorrisi e commozione, nella struttura di Sicilì, nel Comune di Morigerati, una realtà accogliente e dotata di ogni comfort, alla cui realizzazione e gestione la cooperativa Iride ha dedicato in questo anno un importante lavoro, anche sul piano dell’organizzazione dei servizi e della presa in carico degli ospiti.
Un’esperienza che, come raccontano le operatrici, porteranno sempre nel cuore. Un anno intenso, fatto non soltanto di assistenza quotidiana, ma soprattutto di relazioni umane. Un percorso formativo e personale durante il quale hanno trasmesso valori fondamentali come l’empatia, la cura, la pazienza e il rispetto. Un legame costruito giorno dopo giorno con gli anziani, attraverso piccoli gesti, attenzioni e momenti di vita condivisa.
La festa è stata anche l’occasione per guardare al futuro della struttura. E’ prevista infatti una rimodulazione delle modalità organizzative e gestionali del servizio, che ha portato anche la cooperativa Iride a compiere scelte diverse rispetto all’attuale modello di gestione. Tra le novità previste, una diversa organizzazione dell’assistenza nelle ore notturne, con l’introduzione del telesoccorso. Cambiamenti che segneranno una nuova fase per la struttura, dopo il primo anno di attività.
Un anno racchiuso in una festa semplice, ma carica di significato. E se la sorpresa era stata pensata per ringraziare chi ha contribuito a rendere possibile questo percorso, il regalo più grande è stato forse quello di ritrovarsi insieme, consapevoli che dietro ogni servizio di assistenza ci sono persone, storie e legami che vanno ben oltre il lavoro.












