Sospesa sagra di Novi Velia, carabinieri contestano «carenze igienico sanitarie»

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«Gravi carenze igienico sanitarie strutturali negli ambienti di lavoro e di somministrazione delle bevande». E’ questo il motivo per il quale i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, diretti dal capitano Malgieri Mennato, hanno sospeso la sagra ‘La Regina di Novi’ organizzata dall’associazione We love Novi Velia. Il blitz dei carabinieri è stato svolto in collaborazione con gli ispettori sanitari della Uoc dell’Asl Salerno distretto di Vallo ed i tecnici esperti del dipartimento di prevenzione dell’Asl Salerno.  

Gli accertamenti dei militari della stazione di Vallo della Lucania, hanno consentito di riscontrare gravi carenze igienico/sanitarie ed è stata pertanto disposta la sospensione sanitariaad horas, con il divieto di attuare la manipolazione, trasformazione o produzione di alimenti e bevande nei locali adibiti a laboratorio per la preparazione e conservazione dei pasti somministrati. Inoltre, per quanto riguarda la parte della prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro, venivano rilevate e contestate le violazioni penali per aver messo a disposizione dei collaboratori addetti alla manifestazione attrezzature, impianti elettrici e a gas non idonei ai fini della salute e sicurezza e quindi inadeguati al lavoro da svolgere. 

L’accaduto ha scatenato una serie di polemiche e malumori. Amareggiata Pina Speranza, ex consigliera di minoranza, per la sospensione della sagra. La consigliera ha evidenziato che l’evento era organizzato con le risorse di giovani del posto e che il ricavato sarebbe stato utilizzato per l’acquisto di attrezzature per la comunità di Novi Velia. 

«Sono profondamente addolorata per quello che è successo, sia come novese che come ex consigliera comunale dimissionario. – commenta – Cose del genere non dovrebbero mai verificarsi. Anche perché si innescano meccanismi a catena per gli altri eventi e manifestazioni che si tengono nel territorio, a mia conoscenza è al quanto improbabile non trovare un cavillo per disporre chiusura a qualsiasi sagra o manifestazione. È di sicuro una pagina buia per il nostro territorio ma soprattutto per la nostra piccola comunità. – continua la Speranza – Dobbiamo porre fine ha questi atteggiamenti ripartire con più forza e slancio, per includere e non escludere». Poi conclude: «Piena ed incondizionata solidarietà ai nostri amici che con tanto impegno e sacrificio e soldi spesi dalle proprie tasche, avevano preparato questo evento il cui ricavato sarebbe stato destinato anche all’acquisto di attrezzature da donare all’intera comunità Novese».

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