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Cannalonga: la “Fiera della Frecagnola”, tra storia e tradizione

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Cannalonga: la “Fiera della Frecagnola”, tra storia e tradizione

Cannalonga, un piccolo borgo del basso salernitano, è la location della secolare fiera nota come “della frecagnola”: un evento che con il passare del tempo, si è affermato fra i più importanti della zona e continua da secoli ad assolvere alla sua funzione di attrazione, se pur per motivi e in modi diversi: un tempo per il commercio di bestiame, oggi per l’assetto più marcatamente turistico-commerciale.
È secolare la sua esistenza tanto da risultare già attiva nel XV secolo. Tenendosi agli inizi di settembre, quando ci si preparava alla fredda stagione, ha da sempre esercitato una forte attrazione sulle popolazioni locali, tanto da diventare fin dai suoi albori, il “mercato” di riferimento. Secondo le memorie locali, l’antica “fiera di Santa Lucia”, così era nota nella recente antichità, basava la sua esistenza sull’animale caprino. I pastori della zona si ritrovavano a Cannalonga dando vita ad un intensa compra-vendita che si protraeva per diversi giorni, fin quando si concludeva “l’affare”! Alla conclusione della trattativa che portava al buon fine dello scambio, seguiva una sorta di momento di festa ove null’altro poteva essere consumato se non le stesse carni di capra e i suoi buoni formaggi. Perché la capra? Sicuramente l’animale “prescelto” per il banchetto non era tra i capretti o la capra da latte ma quello che ormai aveva meno utilità se non quella di finire in pentola!
 A distanza di secoli, la “crapa vudduta” continua ad essere il ristoro per i numerosissimi visitatori che vi accorrono di anno in anno e pressoché inalterata è rimasta la sua preparazione. Secondo le antiche usanze del luogo, la preparazione è il frutto di una attenta lavorazione: dopo aver selezionato l’animale, viene suddiviso e messo in una capiente casseruola con l’aggiunta di acqua fredda. Inizia così la preparazione del piatto. Raggiunto il bollore, la carne viene sgrassata eliminando gli eccessi e si aggiungono verdure ed aromi. A fine cottura si sala il tutto.  La laboriosa maestria delle persone locali, le quali dedicano particolare attenzione alla preparazione, pur nella sua semplicità, rendono l’evento ulteriore punto di attrazione tanto da richiamare l’attenzione proprio per la “crapa vudduta” e chi vuole assaporare questa antica pietanza non può far altro che recarsi a Cannalonga dal 5 al 9 Settembre 2012…



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