Tra gli avvenimenti più significativi avvenuti il 12 giugno, nella storia, spicca il 1963, quando il leader del movimento per i diritti civili statunitense Medgar Evers venne assassinato a Jackson, nel Mississippi. La sua morte suscitò indignazione in tutto il Paese e contribuì a rafforzare la battaglia contro la segregazione razziale negli Stati Uniti.
Il 12 giugno 1987 rimane invece legato a uno dei discorsi più celebri della Guerra Fredda. Davanti alla Porta di Brandeburgo, a Berlino Ovest, il presidente americano Ronald Reagan lanciò il celebre appello rivolto al leader sovietico Michail Gorbačëv: «Mr. Gorbachev, tear down this wall!». Una frase divenuta simbolo della fine delle divisioni tra Est e Ovest.
La data del 12 giugno è importante anche per il Sudafrica. Nel 1964, dopo il celebre processo di Rivonia, Nelson Mandela e altri attivisti anti-apartheid furono condannati all’ergastolo. Mandela avrebbe trascorso 27 anni in carcere prima di diventare il simbolo della riconciliazione nazionale e il primo presidente democraticamente eletto del Paese.
Guardando ancora più indietro nel tempo, il 12 giugno 1665 l’Inghilterra nominò New York come colonia inglese dopo la conquista dei territori precedentemente controllati dagli olandesi, segnando una tappa decisiva nello sviluppo del futuro Stato americano.
Tra gli anniversari più recenti, il 12 giugno 1991 la Russia elesse per la prima volta il proprio presidente attraverso un voto popolare. A vincere fu Boris Eltsin, protagonista della complessa transizione successiva al crollo dell’Unione Sovietica.
La giornata è ricordata anche per diverse ricorrenze internazionali. In molti Paesi si celebra la Giornata mondiale contro il lavoro minorile, promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro per sensibilizzare governi e cittadini sullo sfruttamento dei minori e sul diritto all’istruzione.












