Frana il Cilento: si rischia l’isolamento, sindaci riuniti domani a Castelnuovo

Le frane che si sono susseguite incessantemente sul territorio del Cilento hanno portato al collasso la viabilità. La situazione è al limite, intere comunità rischiano l’isolamento e più in generale l’intero Cilento ormai ha una sola via di comunicazione verso nord. Chiusa completamente la ‘Cilentana’ tra gli svincoli di Prignano e Agropoli, chiusa la ss18 tra Ogliastro e Mattine e chiusa la via del mare sp 267 a Montecorice, l’unica via alternativa è la provinciale che collega Prignano ad Agropoli, anch’essa a rischio frana.

Sindaci riuniti Numerose sono le iniziative che stanno nascendo per richiedere una soluzione alla situazione attuale. Tra le altre il sindaco di Castelnuovo Cilento, Eros Lamaida, ha organizzato un incontro per domani mattina, mercoledì 29 gennaio, alle ore 11 presso la sala conferenze del comune per decidere con gli altri sindaci e le associazioni del territorio quali azioni intraprendere.

Consiglio straordinario A Vallo della Lucania, invece, il consigliere comunale Pietro Miraldi ha protocollato quest’oggi, martedì 28, una proposta di convocazione di un consiglio comunale straordinario con all’ordine del giorno la chiusura della strada ‘Cilentana’ del tratto Prignano – Agropoli, la porta del Cilento. «Per raggiungere il nostro territorio e l’intero Cilento ci sono innumerevoli difficoltà – spiega Miraldi –, non possiamo perdere più tempo. Ci vuole un segnale forte, e credo che la convocazione di un consiglio comunale, magari allargato agli altri sindaci del Cilento, può essere un inizio. I cittadini – conclude Miraldi – vogliono delle risposte concrete dalla Provincia, dalla Regione».

Lo stato di emergenza Nel frattempo la giunta provinciale, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Attilio Pierro, ha deliberato di chiedere, mediante la Regione Campania, il riconoscimento dello stato di emergenza su tutto il territorio provinciale, per gli eventi alluvionali degli ultimi giorni, sollecitando un ampio e radicale programma di interventi, in particolare per i comuni posti a valle e a monte del fiume Sarno, Sele, Tanagro, in modo da difendere e tutelare il territorio della provincia di Salerno e per quanto riguarda la viabilità.

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