San Rufo: dal paniere di tipicità alla trebbiatura del frumento

di Federico Martino

Un progetto ambizioso, strutturato dall’amministrazione comunale, guidata da Gianna Pina Benvenga, sindaco di San Rufo, che nel titolo racconta già, con chiarezza, il suo percorso: “Paniere di tipicità – la trebbiatura”. Un progetto di valorizzazione e promozione delle eccellenze agroalimentari e delle tipicità del mondo rurale, caratteristica predominante della cultura contadina di san Rufo e dell’intero comprensorio valdianese. Un viaggio nel tempo e nelle tradizioni che vedrà, nel corso dei prossimi mesi, sino ad arrivare alla prossima estate, impegnati alcuni giovani di San Rufo nella cura di un campo di grano, di circa mezzo tomolo, a partire dalla prossima settimana, quando saranno seminate due diverse varietà di frumento; Mentana rossa e Cappelli. Un campo di grano, adiacente al vecchio mulino “Marmo-Rocchi”,  che a fine giugno vedrà la “pisatura” prima, e quindi successivamente, la molitura del frumento. Una bella iniziativa che però guarda in modo trasversale a tutte le tipicità locali. La serata di ieri è stata anche l’occasione per discutere ed approfondire i temi e le problematiche legate alla produzione ed alla conservazione dell’olio extravergine di oliva, altra importante tipicità agroalimentare che è parte integrante del “paniere” proposto dall’amministrazione di San Rufo. L’occasione è stata offerta dalla “Festa dell’Olio”, giunta alla sua ottava edizione, e che per l’intera giornata di ieri ha visto il  susseguirsi di iniziative, seminari informativi, degustazioni e mostra mercato di olive e di olio extravergine, tutto nello spirito della valorizzazione della tipicità locale. Un seminario tenuto dal dott. Agronomo Lorenzo Mele che ha catalizzato l’attenzione dei tanti presenti e che ha messo in luce una serie di problematiche inerenti le tecniche di conservazione di un prodotto assolutamente straordinario e che ne impediscono, in taluni casi, il giusto apprezzamento da parte del mercato. “Mercato che – ha affermato il dott. Mele – rappresenta il “tallone di Achille” di un settore che potrebbe rappresentare davvero la svolta socioeconomica per il comprensorio ma che trova grosse difficoltà nella commercializzazione di un vero prodotto d’eccellenza”. Purtroppo le avverse condizioni meteorologiche hanno impedito, in serata,  lo svolgersi dello storico falò con la rinomata degustazione di piatti tipici locali nonché l’esibizione itinerante dei Pinazoriia, storico ed affermato gruppo musicale della tradizione valdianese e cilentana. La stessa manifestazione sarà ripetuta il prossimo 5 gennaio.

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