24 Febbraio 2026
24 Febbraio 2026

Consenso sessuale e pagamento: la Corte d’Appello chiarisce, senza compenso non c’è accordo valido

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Consenso sessuale e pagamento: la Corte d’Appello chiarisce, senza compenso non c’è accordo valido

La recente pronuncia della Corte d’Appello di Anversa ha acceso i riflettori su un tema giuridicamente delicato: può esistere consenso quando il rapporto sessuale avviene senza il pagamento pattuito?
Per i giudici belgi, la risposta è decisamente negativa!

Il caso riguardava un uomo che aveva avuto un rapporto con una prostituta salvo poi sottrarsi al compenso concordato. La difesa aveva sostenuto che la donna avesse comunque acconsentito all’atto sessuale, rendendo al più la vicenda un semplice inadempimento civile.

La Corte ha invece ribaltato questa impostazione, affermando un principio di grande portata: nel contesto della prostituzione, il consenso è inscindibilmente legato al pagamento. Se il corrispettivo manca, viene meno anche la base stessa dell’accordo. Secondo i giudici, la prestazione sessuale era stata ottenuta con l’inganno, poiché l’uomo aveva creato l’apparenza di un contratto che non aveva alcuna reale intenzione di rispettare.

In questo modo, la volontà della donna è risultata viziata ab origine: non si tratta quindi di una semplice truffa, ma di un atto sessuale privo di valido consenso, con conseguenze penali. La Corte ha chiarito che il consenso deve essere libero, informato e concreto. Quando è subordinato a una condizione essenziale come il pagamento, e questa viene deliberatamente elusa, l’atto perde legittimità. Il cliente non può rifugiarsi dietro l’argomento del consenso iniziale, perché tale consenso era condizionato e strumentalizzato.

La sentenza introduce un’importante responsabilizzazione della domanda: chi usufruisce di prestazioni sessuali a pagamento non può considerarsi immune da responsabilità se ottiene il rapporto con artifizi o raggiri. Il mancato pagamento, dunque, non è solo una scorrettezza economica, ma può trasformarsi in violenza giuridicamente rilevante. Una decisione che potrebbe influenzare anche altri ordinamenti europei, aprendo a una rilettura del concetto di consenso nei rapporti sessuali mediati da accordi economici.

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