25 Febbraio 2026
25 Febbraio 2026

Mercato auto 2026: tra transizione elettrica e ritorno dell’ibrido, cosa scelgono davvero gli italiani

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Mercato auto 2026: tra transizione elettrica e ritorno dell’ibrido, cosa scelgono davvero gli italiani

Il mercato automobilistico italiano nel 2026 si muove lungo una linea di transizione più lenta del previsto verso l’elettrico, mentre l’ibrido – nelle sue diverse declinazioni – consolida il proprio ruolo di tecnologia ponte. È quanto emerge dalle analisi diffuse dagli operatori del settore e dalle associazioni di categoria, tra cui UNRAE e ACEA, che evidenziano un quadro in evoluzione rispetto agli anni precedenti.

Ibrido in crescita stabile

Full hybrid e mild hybrid risultano oggi le motorizzazioni più scelte dagli automobilisti italiani. La combinazione tra minori consumi, assenza di necessità di ricarica esterna (nel caso del mild) e prezzi mediamente più accessibili rispetto alle elettriche pure rende queste soluzioni particolarmente competitive.

Le ibride plug-in mantengono una presenza significativa, ma risentono della progressiva riduzione degli incentivi e dei costi ancora elevati.

Elettrico: rallenta la corsa

Dopo la crescita sostenuta degli anni precedenti, le auto elettriche mostrano segnali di rallentamento. A incidere sono soprattutto:

  • prezzo d’acquisto ancora superiore rispetto alle equivalenti termiche o ibride;
  • incertezza sugli incentivi statali;
  • disomogeneità della rete di ricarica, soprattutto nelle aree interne e nel Mezzogiorno.

Secondo le valutazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il sistema degli incentivi resta uno strumento decisivo per sostenere la domanda, ma il mercato appare oggi più sensibile al fattore prezzo che alla sola leva ambientale.

Benzina e diesel: calo graduale

Le motorizzazioni tradizionali continuano a perdere quota, pur mantenendo una base solida, soprattutto nel segmento delle flotte aziendali e nei veicoli commerciali leggeri. Il diesel, in particolare, conserva una presenza rilevante tra chi percorre molti chilometri, mentre la benzina resta diffusa nei segmenti urbani.

Prezzi e potere d’acquisto

Un elemento centrale è il prezzo medio delle vetture nuove, cresciuto negli ultimi anni per effetto dell’elettrificazione e dell’introduzione di tecnologie di sicurezza obbligatorie. I dati macroeconomici diffusi dall’ISTAT segnalano una pressione sul potere d’acquisto delle famiglie, fattore che contribuisce a spostare la domanda verso modelli più accessibili o verso il mercato dell’usato.

Il ruolo delle case automobilistiche

Le strategie dei costruttori stanno progressivamente cambiando: se fino a pochi anni fa la priorità era ampliare rapidamente l’offerta elettrica, oggi molte case stanno rafforzando la gamma ibrida per intercettare una domanda più prudente e orientata al compromesso tra sostenibilità e costi.

Prospettive

Nel medio periodo, la traiettoria verso l’elettrico resta tracciata dagli obiettivi europei di decarbonizzazione al 2035. Tuttavia, il 2026 conferma che la transizione sarà più graduale del previsto, con l’ibrido destinato a svolgere un ruolo centrale ancora per diversi anni.

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