25 Febbraio 2026
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Pneumatici quattro stagioni o invernali? Cosa conviene davvero

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Pneumatici quattro stagioni o invernali? Cosa conviene davvero

Con l’avvicinarsi dei mesi freddi molti automobilisti si trovano davanti a una scelta importante: montare pneumatici invernali o optare per quelli quattro stagioni (all-season). La decisione ha implicazioni non solo sulla sicurezza stradale, ma anche sui costi di gestione dell’auto e sulla conformità alle normative vigenti in Italia.

Normativa italiana e obblighi stagionali

In Italia l’uso di pneumatici invernali o catene a bordo è previsto dal Codice della Strada tra il 15 novembre e il 15 aprile, periodo in cui molti territori – soprattutto quelli con rischio di neve o gelo – impongono questa dotazione tramite specifiche ordinanze locali. I pneumatici quattro stagioni con le marcature corrette, in particolare il simbolo 3PMSF (Three Peak Mountain Snowflake) insieme a M+S, sono considerati idonei alla normativa invernale e consentono di circolare nel periodo previsto senza obbligo di catene. Chi non rispetta l’obbligo rischia sanzioni amministrative, con multe che possono superare i 168 euro e aumentare su strade extraurbane e autostrade.

In estate, invece, l’uso di pneumatici invernali o alcuni tipi di quattro stagioni può essere limitato se hanno un indice di velocità inferiore a quello richiesto dal libretto di circolazione, pena sanzioni che possono arrivare fino a oltre 1.400 euro.

Differenze tecniche e prestazioni su strada

I pneumatici invernali sono progettati per garantire migliore aderenza e sicurezza quando le temperature scendono sotto i 7°C, grazie a una mescola più morbida che mantiene la flessibilità anche con ghiaccio e neve, e a un disegno del battistrada con lamelle profonde che favoriscono trazione e frenata. Queste caratteristiche si traducono in spazi di arresto più brevi su superfici fredde o scivolose rispetto ai pneumatici quattro stagioni o estivi.

Le gomme quattro stagioni, invece, sono un compromesso: con una mescola intermedia e un battistrada misto, offrono prestazioni bilanciate in un ampio intervallo di temperature, da climi autunnali e primaverili a inverni miti. Tuttavia, non raggiungono le prestazioni di un pneumatico invernale in presenza di neve compatta o ghiaccio vivo, dove gli invernali restano superiori per grip e sicurezza.

Costi e convenienza nel medio periodo

Dal punto di vista economico la scelta non è univoca. I pneumatici quattro stagioni, pur avendo spesso un costo di acquisto leggermente superiore rispetto a un singolo treno di invernali o estivi, eliminano la necessità del cambio stagionale (di solito ogni primavera e autunno), risparmiando su montaggio, smontaggio e, se necessario, deposito degli pneumatici. Secondo confronti di mercato, per un automobilista urbano con percorrenze modeste, questo può tradursi in un risparmio complessivo nell’ordine di alcune centinaia di euro in 3-4 anni.

L’alternativa – avere due treni di pneumatici (invernali e estivi) – comporta costi iniziali più elevati e gestione stagionale, ma può offrire prestazioni ottimali in ogni condizione climatica, allungando la durata complessiva di ogni set se usato correttamente.

La scelta tra quattro stagioni e invernali dipende molto dal clima locale e dall’uso dell’auto. In aree con inverni rigidi e frequenti nevicate, i pneumatici invernali garantiscono un livello di sicurezza più alto soprattutto su strade montane o scivolose. In zone con inverni miti o con limitata presenza di neve, gli all-season di qualità certificata 3PMSF possono rappresentare una soluzione equilibrata, combinando sicurezza e praticità.

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