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3 Marzo 2026
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Cacio e pepe, il re dei primi romani: la ricetta tradizionale con una variante creativa e fresca

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Cacio e pepe, il re dei primi romani: la ricetta tradizionale con una variante creativa e fresca

Essenziale, identitaria, apparentemente semplice ma tecnica come poche: la cacio e pepe è uno dei simboli della cucina capitolina. Nata dalla tradizione pastorale dell’Agro Romano, dove pecorino stagionato e pepe nero erano ingredienti facili da conservare e trasportare, oggi è un banco di prova per chef e appassionati. Il formato di pasta tipico? I tonnarelli, spaghi alla chitarra ruvidi e spessi, perfetti per trattenere la crema.

La ricetta tradizionale (per 4 persone)

Ingredienti

  • 400 g di tonnarelli (o spaghetti alla chitarra)
  • 200 g di pecorino romano DOP, finemente grattugiato
  • Pepe nero in grani, tostato e macinato fresco
  • Sale grosso q.b.

Procedimento

  1. Tostare il pepe. Schiacciate grossolanamente i grani e tostateli a secco in una padella ampia per 1 minuto, finché sprigionano aroma.
  2. Cuocere la pasta. Lessate i tonnarelli in acqua salata (poco: il pecorino è già sapido).
  3. La crema, senza grumi. Prelevate un mestolo di acqua di cottura e lasciatela intiepidire. Mescolatela al pecorino fino a ottenere una crema liscia e densa (l’acqua troppo bollente “straccia” il formaggio).
  4. Mantecare. Scolate la pasta molto al dente nella padella con il pepe, aggiungete un altro mestolo di acqua di cottura e saltate. Togliete dal fuoco, unite la crema di pecorino e mescolate energicamente, regolando con poca acqua di cottura fino a ottenere una salsa avvolgente.
  5. Servire subito, con un’ultima macinata di pepe.

Il segreto è l’equilibrio tra temperatura e amido: l’acqua di cottura, ricca di amido, emulsiona con il grasso del pecorino creando la celebre “cremina” senza panna né burro.

La variante: cacio e pepe al limone e menta

Una rilettura fresca, che alleggerisce e profuma il piatto senza tradirne l’anima.

Ingredienti aggiuntivi

  • Scorza grattugiata di 1 limone non trattato (solo la parte gialla)
  • 6–8 foglie di menta romana, tritate finissime

Come si fa

  • Seguite la ricetta base.
  • Unite la scorza di limone alla crema di pecorino (pochissima, deve solo profumare).
  • Aggiungete la menta tritata alla fine, fuori dal fuoco, per preservarne l’aroma.

Il risultato è una cacio e pepe più brillante e primaverile, con una nota agrumata che pulisce il palato e valorizza la sapidità del pecorino.

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