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4 Marzo 2026
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Omicidio, lite familiare dietro la morte dell’imprenditore Francesco Vitolo

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Omicidio, lite familiare dietro la morte dell’imprenditore Francesco Vitolo

Una violenta discussione domestica sarebbe all’origine della morte di Francesco Vitolo, imprenditore di 60 anni originario di Pagani, trovato senza vita nella sua abitazione di viale degli Aranci a Sant’Egidio del Monte Albino con una ferita da arma da taglio al costato.

Per l’omicidio è stata sottoposta a fermo di indiziato di delitto la moglie, Raffaella Cirillo, 54 anni, attualmente detenuta. La donna, dopo diverse ore di interrogatorio, avrebbe raccontato agli investigatori che nella serata di sabato tra lei e il marito sarebbe scoppiata una lite mentre si trovavano soli in casa.

Secondo quanto emerso finora, la discussione – legata a motivi di gelosia – sarebbe degenerata fino a trasformarsi in un episodio di violenza culminato con la coltellata fatale. Il racconto fornito dalla donna, però, sarebbe risultato in più passaggi confuso e contraddittorio, rendendo più complesso il lavoro degli inquirenti.

Vitolo, noto imprenditore paganese e titolare insieme ai fratelli di diversi negozi di telefonia, è stato trovato privo di vita nel bagno della villa, disteso sul pavimento in una pozza di sangue. A chiamare i soccorsi era stata proprio la moglie, che agli operatori del 118 aveva inizialmente riferito di un malore improvviso accusato dal marito, descritto come cardiopatico.

All’arrivo nell’abitazione, però, i soccorritori hanno immediatamente notato la presenza di sangue e la ferita al costato, elemento che ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, coordinati dal tenente colonnello Gianfranco Albanese. L’abitazione è stata posta sotto sequestro mentre i militari proseguono i rilievi per raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini.

Nei prossimi giorni sarà fondamentale l’interrogatorio di garanzia della donna, così come l’autopsia sul corpo dell’imprenditore, che dovrà chiarire con precisione le cause del decesso.

Intanto nella comunità di Sant’Egidio del Monte Albino cresce lo sgomento per la tragedia. «Era una persona amabile», racconta una ragazza della palestra frequentata da Vitolo, dove l’uomo coltivava la sua passione per il judo, allenando sia adulti sia bambini.

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