L’Udc conferma la propria presenza alle prossime elezioni comunali di Salerno con la propria storia, la propria classe dirigente e una visione chiara per il futuro della città. Il partito sosterrà la candidatura a sindaco di Armando Zambrano, puntando con decisione sui temi della sanità pubblica, della trasparenza amministrativa e della difesa dei cittadini più fragili.
Secondo quanto riferito dai vertici cittadini e nazionali del partito, la campagna elettorale sarà fortemente incentrata sulle criticità del sistema sanitario locale e regionale, con l’obiettivo di denunciare responsabilità politiche precise e proporre soluzioni concrete per garantire cure accessibili, tempi certi e maggiore attenzione sociale.
«L’Udc è presente a Salerno con la forza della propria identità e con donne e uomini pronti a mettersi al servizio della città. Sosteniamo convintamente Armando Zambrano perché rappresenta una proposta seria, competente e alternativa rispetto a chi ha governato finora producendo gravi danni, in particolare nel settore sanitario», dichiara Roberto Lambiase, commissario provinciale del partito.
«Vogliamo far comprendere ai salernitani che lo sfascio della sanità cittadina e regionale ha responsabilità precise. Noi porteremo avanti le richieste dei cittadini e le loro battaglie per una sanità davvero pubblica, efficiente e vicina a tutti, capace di tutelare gli ultimi e proteggere le fasce deboli», aggiunge Lambiase.
Sulla stessa linea interviene Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute del partito: «In questi anni, grazie a un’azione politica seria e puntuale, abbiamo denunciato situazioni inaccettabili contribuendo alla rimozione di direttori pensionati e di medici disonesti che infangavano un’intera categoria composta in larga parte da professionisti perbene.»
«Continueremo a combattere ogni utilizzo delle strutture pubbliche per fini privati e lavoreremo per regolamentare con equilibrio e rigore l’attività libero-professionale, mettendo al centro anziani, fragili e cittadini in difficoltà. La sanità non può essere un privilegio per pochi, ma un diritto garantito a tutti», conclude Polichetti.












