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9 Maggio 2026
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Firmata la carta di Padula: dalla Certosa di San Lorenzo parte il nuovo “Made in Italy” per i territori

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Firmata la carta di Padula: dalla Certosa di San Lorenzo parte il nuovo “Made in Italy” per i territori

Si è svolto giovedì 7 maggio, nella suggestiva cornice della Certosa di San Lorenzo a Padula, il convegno “Il futuro del Made in Italy”, promosso da Federmanager Salerno nell’ambito della Giornata Nazionale del Made in Italy, con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Comune di Padula.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, imprese, manager, università, mondo della scuola e giovani generazioni, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo strategico del Mezzogiorno nello sviluppo del sistema produttivo nazionale. Al centro del dibattito, in particolare, le aree interne del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, territori ricchi di competenze, risorse e potenzialità, chiamati a diventare protagonisti di un nuovo modello di crescita sostenibile, innovativo e radicato nelle comunità locali.

Gli incontri, moderati dal giornalista del Corriere della Sera Gabriele Bojano e dal giornalista di Gruppo Stratego, partner tecnico dell’iniziativa, Antonio Del Vecchio, hanno acceso un confronto su innovazione, digitalizzazione, aerospace, filiere produttive e mobilità e hanno visto la partecipazione di esponenti del mondo delle istituzioni, della formazione, delle professioni, dell’associazionismo e del tessuto imprenditoriale tra cui: la sindaca di Padula Michela Cimino, la vice sindaca Caterina Di Bianco e l’assessore Antonio Fortunati, il sindaco di Ottati Elio Guadagno, il sindaco di Corleto Monforte Filippo Ferraro, il sindaco di Castel San Lorenzo Giuseppe Scorza, l’assessore al turismo di Sala Consilina Josè Biscotti, il presidente del Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni Giuseppe Cuccurullo, la presidente di Confesercenti Vallo di Diano Maria Antonietta Aquino, la presidente dell’Unione Giovani Dott. Commercialisti ed Esperti Contabili di Sala Consilina e Lagonegro Maria Teresa CaraccioloPiera Levi Montalcini, pres. Montalcini Foundation, Giovanni D’Avenia, pres. Fondazione Super Sud, Selene Giupponi, esperta di Digital Forensics, Massimo Bertaccini dell’ITS Academy Adriano Olivetti, Ivo Rendina del CNR, Antonio Concilio del CIRA, il Gen. Davide Cippelletti, Comandante Accademia Aeronautica Pozzuoli, il Gen. Gennaro Cuciniello dell’Ass. Arma Aeronautica, Luigi Carrino, Pres. DAC, Gabriella Caputo, Commissione Nazionale Federmanager Space Economy, gli imprenditori Andrea Noviello (NSR), Pasquale La Mura (DFL), Antonello Scorza (Tanagrina), Gianluca Vegliante e Domenico Pastore (Monaci Digitali), Aldo Paribelli, AD di Busitalia Campania, Luigi Gortan di Consorzio Unico Campania, Gabriele Ferrazzano, esperto di mobilità sostenibile, Donato Ferrucci di Flowserve Corporation.

«Padula ha accolto un’iniziativa di grande valore, capace di mettere al centro il futuro delle aree interne e la loro straordinaria vitalità – ha dichiarato la sindaca di Padula, Michela Cimino. – Questi territori non sono luoghi marginali, ma comunità vive, ricche di energie, intelligenze e risorse. Ospitare qui un confronto sul Made in Italy significa riconoscere che anche dalle aree interne può partire una visione nuova di sviluppo, fondata su identità, competenze, cultura e innovazione.»

Per Daniele Trimarchi, presidente di Federmanager Salerno, il convegno ha rappresentato un passaggio significativo per costruire una nuova visione manageriale dello sviluppo territoriale. «Abbiamo voluto portare a Padula un confronto concreto sul Made in Italy dei territori, perché il Sud e le aree interne possono svolgere un ruolo decisivo nella crescita del Paese – ha affermato Trimarchi. – Serve una capacità nuova di mettere a sistema imprese, competenze, innovazione, infrastrutture e capitale umano. Le aree interne non sono un limite, ma una grande opportunità per costruire un modello di sviluppo più sostenibile, competitivo e inclusivo.»

Centrale, nel corso dei lavori, anche il tema delle infrastrutture come leva essenziale per la competitività dei territori. «Il Governo sta investendo risorse importanti per infrastrutture strategiche, con 34 miliardi di euro di fondi PNRR destinati a opere fondamentali per il rilancio del Mezzogiorno – ha dichiarato l’on. Antonio Iannone, sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti. – L’alta velocità che passerà da Padula e la Strada del Parco rappresentano interventi destinati a cambiare il futuro di questi territori. Saranno un volano per le imprese, per il turismo, per la mobilità dei cittadini e per la capacità delle aree interne di attrarre investimenti e nuove opportunità.»

Sul ruolo della Regione Campania è intervenuto l’on. Fulvio Bonavitacola, assessore alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico, sottolineando la necessità di accompagnare i territori con politiche industriali, innovazione e programmazione. «Il futuro del Made in Italy passa anche dalla capacità di valorizzare le filiere produttive locali e di sostenere le imprese nei processi di crescita, digitalizzazione e internazionalizzazione – ha dichiarato Bonavitacola. – Le aree interne hanno bisogno di infrastrutture materiali e immateriali, di servizi, competenze e connessioni stabili per essere competitive anche nei mercati globali.»

Nel corso della giornata è stato dato ampio spazio anche al rapporto tra giovani, formazione e lavoro. In questa direzione si inserisce l’impegno illustrato da Massimiliano Nicolini, direttore di Olitec, che ha annunciato un intervento concreto a favore delle nuove generazioni. «La fondazione stanzierà 30 borse di studio del valore di 18mila euro ciascuna per i giovani del Cilento, Vallo di Diano e Alburni – ha dichiarato Nicolini. – È un investimento sui talenti del territorio e sulla possibilità di offrire ai ragazzi strumenti reali per formarsi, crescere e costruire qui il proprio futuro. Innovazione e conoscenza devono diventare accessibili anche nelle aree interne.»

Sulla necessità di creare nuove infrastrutture formative e tecnologiche è intervenuto anche Antonio Pagnotto, associato Federmanager e CEO di Italia Tech. «La nostra volontà è lavorare insieme ai partner istituzionali e tecnologici per favorire l’apertura di un ITS e di un centro di ricerca e innovazione sul territorio – ha spiegato Pagnotto. – Questi strumenti possono diventare un motore decisivo per collegare formazione, imprese e nuove tecnologie, offrendo ai giovani competenze avanzate e alle aziende un ecosistema capace di sostenere crescita, ricerca applicata e competitività. Un ringraziamento al dott. Armando Indennimeo per aver creduto sin dal principio a questa iniziativa

Nel corso del convegno si sono alternati momenti di approfondimento dedicati al ruolo dei territori nello sviluppo del Made in Italy, al sistema delle imprese e delle filiere produttive nelle aree interne, all’innovazione, alla ricerca e alle nuove tecnologie, con particolare attenzione ai settori dell’aerospazio e del digitale. Ampio spazio è stato dedicato anche al confronto tra scuola e impresa, con il coinvolgimento diretto dei giovani, chiamati a dialogare con aziende, manager e rappresentanti istituzionali sulle competenze richieste dal mercato e sulle opportunità offerte dai territori.

«Il futuro del Made in Italy passa dalla capacità di investire sui giovani e sulle competenze – ha aggiunto Trimarchi. Dobbiamo costruire un ponte stabile tra scuola, università, imprese e istituzioni, per trattenere i talenti, attrarne di nuovi e generare percorsi reali di crescita e occupazione. Non può esserci sviluppo duraturo senza una strategia condivisa che metta al centro le nuove generazioni.»

Momento centrale dell’iniziativa è stata la presentazione della “Carta di Padula per il Made in Italy dei territori”, documento programmatico che raccoglie proposte e indirizzi per lo sviluppo economico del Mezzogiorno e delle aree interne, con focus su infrastrutture, innovazione, imprese, formazione e valorizzazione delle filiere produttive locali.

«La Carta di Padula rappresenta il punto di partenza di un percorso condiviso – ha concluso Trimarchi. – Con questo documento vogliamo offrire una visione concreta per rilanciare il protagonismo del Sud e contribuire alla costruzione di un Made in Italy sempre più forte, riconoscibile e radicato nei territori. Da Padula parte un messaggio chiaro: lo sviluppo del Paese passa anche dalla capacità di ascoltare, collegare e valorizzare le sue aree interne.»

Il convegno si è chiuso con l’impegno a dare continuità al confronto avviato, trasformando le proposte emerse durante la giornata in azioni concrete a sostegno delle imprese, dei giovani, dell’innovazione e dello sviluppo economico del territorio.

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