Una partita di Terza Categoria si è trasformata in un episodio segnato da tensioni e offese discriminatorie. È accaduto il 10 maggio scorso allo stadio “Karol Wojtyła” di Stadio Karol Wojtyła di Nocera Superiore, dove si è disputata la sfida del girone A tra la Blue Soccer Academy e la Longobarda Valle dell’Irno, terminata con il successo dei padroni di casa per 2-1.
Al centro della vicenda c’è Marina Rinaldi, allenatrice salernitana della formazione ospite e prima tecnica transgender del calcio italiano, bersaglio – secondo quanto emerso dagli atti federali – di pesanti insulti sessisti per tutta la durata dell’incontro.
Il caso è finito all’attenzione del giudice sportivo del Comitato provinciale della Lnd di Salerno, che ha sanzionato la società sangiorgese con un’ammenda da 200 euro. Nel comunicato ufficiale viene contestato ai sostenitori della squadra di casa un comportamento «offensivo e minaccioso» nei confronti dei calciatori avversari, oltre a gravi ingiurie a sfondo sessista rivolte all’allenatrice della Longobarda Valle dell’Irno.
Nel provvedimento vengono inoltre riportati cori contro il direttore di gara, il lancio di sei fumogeni sul terreno di gioco, sputi e oggetti indirizzati verso i tesserati della squadra ospite, fino a un tentativo di invasione del campo.
La Blue Soccer Academy, che in questa stagione ha disputato le gare casalinghe a Nocera Superiore, dovrà ora rispondere della condotta contestata dai vertici federali.












