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21 Maggio 2026
21 Maggio 2026

A Pollica “Un mondo è possibile”, pratiche per abitare il futuro prima che scompaia

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A Pollica “Un mondo è possibile”, pratiche per abitare il futuro prima che scompaia

Un laboratorio vivente di arte, ricerca e partecipazione collettiva per trasformare il territorio in uno spazio di sperimentazione sociale e culturale. È questo il cuore di “Un mondo è possibile”, il progetto promosso a Pollica dal Paideia Campus insieme al Comune di Pollica, che culminerà il 23 maggio con “È ’na fera”, evento diffuso che attraverserà il borgo cilentano coinvolgendo artisti, cittadini, associazioni e realtà territoriali.

L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto MISTAKE e coinvolge circa 70 giovani artisti, ricercatori e innovatori tra studenti, docenti e dottorandi del corso di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e dei dipartimenti di Biologia, Ingegneria dei Materiali e Agraria dell’Università Federico II di Napoli. Le attività si sono sviluppate in residenza artistica al Castello dei Principi Capano, sede del Paideia Campus, in collaborazione con il Comune di Pollica e la Fondazione Future Food Institute.

“È ’na fera” trasformerà il paese in uno spazio aperto di incontro e relazione attraverso immagini, suoni, installazioni e pratiche conviviali. Il progetto mette in dialogo Pollica e Piazza Garibaldi a Napoli, coinvolgendo anche commercianti, artigiani e famiglie provenienti dal capoluogo campano.

“Nella tradizione popolare la fera è il luogo della mescolanza e dello scambio”, spiegano i promotori. “L’evento prova a trasformare lo spazio pubblico in un dispositivo umano e relazionale, dove le differenze possano essere attraversate insieme”.

Tra i risultati del percorso anche “L’Atlante Fenotipico di Comunità”, installazione composta da oltre 120 ritratti e testimonianze raccolti sul territorio pollichese, esposta dal 20 maggio al Castello dei Principi Capano. Un archivio visivo e narrativo che restituisce memorie, identità e relazioni della comunità locale.

Nel programma rientra anche il Food System Dialogue promosso dalla Fondazione Future Food Institute nell’ambito del progetto europeo SWITCH, dedicato al ruolo delle pratiche artistiche nella divulgazione scientifica e nella partecipazione civica sui temi dei sistemi alimentari sostenibili.

Dal 22 al 24 maggio il Paideia Campus ospiterà inoltre RegenerAction 2026, retreat internazionale dedicato alla leadership rigenerativa e al cambiamento sistemico, con la partecipazione di artisti, economisti, designer, imprenditori sociali e ricercatori provenienti da diversi Paesi.

“Questo progetto rappresenta la convinzione che il futuro dei territori possa esistere solo attraverso uno sviluppo realmente sistemico”, afferma il sindaco di Pollica, Stefano Pisani. “Pollica continua a sperimentare come laboratorio di una nuova idea di territorio, dove cultura, comunità, paesaggio e ricerca si intrecciano in una traiettoria di sviluppo umano e rigenerativo”.

Per Sara Roversi, “le aree interne non sono margini, ma luoghi strategici di sperimentazione. A Pollica il territorio diventa uno spazio internazionale di innovazione sociale e culturale, capace di trasformare la diversità in energia collettiva”.

Il progetto proseguirà il 13 giugno a Napoli con “UAH – Oasi”, nuovo momento pubblico di restituzione a Piazza Garibaldi dedicato alla costruzione di un’oasi urbana attraverso pratiche e relazioni nate durante il percorso tra Pollica e Napoli.

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