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22 Maggio 2026
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Coldiretti Campania: «Con Prandini l’Associazione italiana allevatori guarda al futuro»

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Coldiretti Campania: «Con Prandini l’Associazione italiana allevatori guarda al futuro»

L’arrivo di Ettore Prandini al vertice dell’Associazione Italiana Allevatori apre nuovi scenari per questo settore fondamentale per l’economia italiana. Ne sono convinti il direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda e il presidente regionale Ettore Bellelli che sono stati fra i primi a salutare con entusiasmo la notizia dell’elezione: “Agli auguri di buon lavoro a Prandini, aggiungiamo quelli per il presidente dell’associazione allevatori Campania e Molise Davide Minicozzi, entrato nel direttivo nazionale, pronto a creare un filo diretto con gli allevatori della regione”.

«Promuovere un pacchetto per i giovani Allevatori che integri: formazione, consulenza, accesso al credito, innovazione e successione aziendale sono fra i nodi strategici del programma del presidente Prandini. Il futuro degli allevatori passa attraverso l’innovazione. Importante sostenere un programma di investimenti per l’innovazione e l’interoperabilità. Dando priorità alle infrastrutture digitali, l’innovazione dei laboratori e degli strumenti di supporto alle decisioni aziendali» spiega il direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda.

Nel merito dell’attività entra il presidente Ettore Bellelli: «Per l’Aia è arrivato il momento di avviare la raccolta dei dati zootecnici per avere in ogni momento il quadro della situazione chiaro. Servono indicatori comuni su produzione, sanità, benessere animale, ambiente, qualità e redditività, adattati alle diverse specie e filiere. Pubblicare con cadenza regolare report di filiera più leggibili e confrontabili vuol dire offrire agli Allevatori strumenti reali di negoziazione, programmazione e dialogo con istituzioni e mercato

Un programma dettagliato, quello di Ettore Prandini, per valorizzare biodiversità, razze autoctone e produzioni territoriali, riconoscendo il ruolo economico e culturale di tutte le filiere zootecniche italiane. «L’obiettivo finale da raggiungere è quello di fare in modo che l’Aia diventi un punto di incontro concreto fra allevatori, filiere, istituzioni, ricerca, medici veterinari, industria agroalimentare e distribuzione. La Coldiretti Campania è pronta a fare la sua parte per contribuire a difendere il patrimonio zootecnico italiano, aumentare il valore riconosciuto agli Allevatori e garantire un futuro competitivo e sostenibile a tutte le nostre filiere» concludono Loffreda e Bellelli.

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